50 alunni dell’Emanuela Loi al Festival cinematografico della neurodiversità

Da quest’anno all’Istituto tecnico Commerciale “Emanuela Loi”, dove, tra gli altri, soso attivati corsi di studio ad indirizzo di Grafica e Comunicazione, si impara a conoscere la “grammatica” dei film, grazie ad un percorso di educazione all’immagine realizzato nell’ambito del piano Nazionale per il cinema nelle scuole del Ministero dell’Istruzione e MIBAC ed a cura dell’“ASFilm Festival School”, si tratta di coloro che hanno creato il primo festival cinematografico al mondo realizzato con la partecipazione attiva di persone che si riconoscono nella condizione autistica. “La suggestione del cinema affascina i giovani. Una sala buia con tante persone, una storia che viene raccontata per musica, immagini – spiega la professoressa Francesca Tammone- coordinatrice del progetto, che prosegue- la narrazione per immagini, attraverso il film ed i cortometraggi, è un ottimo mezzo per facilitare la riflessione sulle storie e sulla narrazione, soprattutto per le nuove generazioni digitali che non hanno alcuna abitudine a leggere. Attraverso le storie per immagini cercheremo di riportare l’attenzione alla riflessione sulle diversità ed anche verso l’abitudine al testo scritto. Ringrazio il mio Dirigente, dottor Gennaro Bosso, per avermi fortemente sostenuta nella realizzazione di questo percorso educativo, che serve anche a stimolare una maggiore sensibilità verso le diversità”. Infatti il film è un’occasione per incontrare il mondo del cinema, per comprendere il significato di una storia, ma diviene anche un’occasione per comprendere meglio se stessi e conoscere realtà culturali, storiche e sociali diverse e lontane, favorendo così la comprensione, l’accettazione e il rispetto dell’altro. Grazie a l’“ASFilmFestival School”, cinquanta studenti dell’Istituto tecnico Commerciale “Emanuela Loi”, parteciperanno al festival cinematografico delle neuro-diversità,, il primo festival al mondo realizzato con la partecipazione attiva di persone che si riconoscono nella condizione autistica. La giuria, composta dai ragazzi delle scuole superiori, sarà chiamata a scegliere i migliori cortometraggi in concorso, il prossimo 16 Novembre al Maxi di Roma, che sarà la location del Festival, « si tratta di opere – come ricordano i promotori – che parlano di riscatto, inclusione, tolleranza e che indagano la realtà di questi anni, di questi giorni, attraverso lo sguardo di giovani autori, molti dei quali esordienti».