“RESISTENZA SENZA CONFINI”
Oggi, 25 aprile, ore 17.30 – Sala Consiliare di Nettuno.
In occasione dell’81° Anniversario della Liberazione, la città di Nettuno ospiterà *“Resistenza senza confini”*, un evento di teatro civile, musica e memoria dedicato al significato universale della Resistenza: non solo pagina fondativa della storia italiana, ma principio ancora vivo ovunque donne e uomini lottino per libertà, dignità e giustizia.
L’iniziativa, promossa dall’ *Associazione di Resistenza Culturale Baraonda* e da *Collezioni Leonardi Maltese*, si inserisce nel ricco cartellone di appuntamenti organizzato dall’ *Assessore alla Cultura Roberto Imperato* e dal *Presidente del Consiglio Comunale Roberto Alicandri* per celebrare il valore storico e civile del 25 aprile.
Lo spettacolo intreccia racconto storico, interpretazione scenica e musica dal vivo in un percorso che unisce passato e presente. Al centro della serata la figura di *Sandro Pertini*, partigiano, antifascista e Presidente della Repubblica, attraverso le relazioni storiche di *Francesca Rosati* e letture tratte dai suoi discorsi più intensi.
Le letture sceniche saranno affidate ad *Antonio De Bellis, Laura Colagiacomo, Dario Sandro Vaggi, Raffaela Gambardella, Gianni Mulinacci e Matilde Eirinn Alicandri*, interpreti di un racconto corale capace di dare voce alla memoria e alle resistenze del presente.
Ad accompagnare il pubblico in questo viaggio sarà il violoncello di *Marta Jane Feroli*, insieme a momenti artistici di grande impatto emotivo. Durante lo spettacolo, *Leonardo Leonardi* realizzerà dal vivo un’opera pittorica, trasformando il gesto creativo in parte integrante della narrazione scenica.
Ma “Resistenza senza confini” guarda anche all’oggi. Lo spettacolo mette in relazione i valori della Liberazione con le resistenze contemporanee: la tragedia di *Gaza*, dove continuare a vivere, educare, curare e restare umani sotto le macerie diventa gesto di dignità e opposizione alla distruzione; la lotta delle *donne iraniane*, che sfidano repressione e controllo rivendicando libertà sul proprio corpo e sulla propria esistenza; la forza delle *donne curde*, capaci di costruire comunità, autonomia e nuovi modelli di convivenza.
Il messaggio è chiaro: la Resistenza non appartiene soltanto al passato e non conosce confini geografici. Rinasce ogni volta che qualcuno rifiuta l’oppressione, difende la vita, sceglie la solidarietà e si oppone alla violenza.
“Resistenza senza confini” sarà dunque un appuntamento di grande valore civile e culturale, aperto a tutta la cittadinanza, per celebrare il 25 aprile come memoria attiva e come sguardo rivolto al presente.
L’evento è ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.




