Rete #Nobavaglio
In questa Giornata Mondiale della Libertà di Stampa, il nostro non è un festeggiamento, ma un grido di rivolta. Dedichiamo questo giorno agli oltre 300 colleghi uccisi dal 7 ottobre in Palestina e Libano. Una strage senza precedenti che ha un obiettivo preciso: oscurare la verità e cancellare le prove dei crimini di guerra.
L’ultimo nome impresso nel sangue è quello di Amal Khalil, uccisa deliberatamente nel sud del Libano con la tecnica del “doppio attacco”. È inaccettabile che la scritta PRESS equivalga ormai a un mirino. 🎯🚫
Le nostre richieste sono inderogabili
Inchieste internazionali indipendenti: per punire chi colpisce i giornalisti e porre fine all’impunità.
Accesso immediato alla striscia di Gaza: la stampa internazionale deve poter entrare.
Basta silenziare i testimoni per nascondere il genocidio.
Azione del governo e della UE: Chiediamo la sospensione dell’accordo di associazione UE-Israele.
Basta complicità diplomatica mentre i nostri giubbotti si macchiano di sangue.
Perché senza testimoni non c’è verità. E senza verità non c’è giustizia
Partecipa al presidio flash mob
🗓️ Giovedì 7 maggio, ore 12:00
📍 Piazza Montecitorio, Roma




