Roma. Picchia e colpisce la moglie con una sedia e una fruttiera, arrestato dalla Polizia

In aumento i casi di maltrattamenti un famiglia. Ancora un caso di violenza domestica a Roma dove gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Casilino, diretto da Michele Peloso, hanno notificato una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un uomo italiano di 58 anni, con vari precedenti di polizia. 25 anni di violenze, una escalation cominciata con il matrimonio e mai terminata.
La misura della custodia cautelare in carcere si è resa necessaria in quanto l’uomo è stato ritenuto colpevole del reato di maltrattamenti e lesioni aggravate nei confronti della compagna con cui ha una relazione da 26 anni.
Già nel 2000, a fronte di un rifiuto della donna di consegnargli del denaro, l’uomo l’aveva strattonata sferrandole un calcio nel ventre, tanto da provocarle una lesione della milza con ricovero ospedaliero. In più occasioni, l’aveva insultata arrivando anche a sputarle addosso minacciando di morte lei ed il figlio di questa nato da una precedente relazione. Quando quest’ultimo aveva tentato di difendere la madre, era stato colpito al volto riportando una frattura del setto nasale.
L’ultimo episodio quando, pretendendo di far allontanare da casa il ragazzo, l’uomo aveva afferrato una sedia di legno lanciandola contro la donna, in stato di gravidanza, colpendola al volto. A quel punto erano intervenuti il figlio della vittima che era riuscito a bloccare momentaneamente l’aguzzino.
Nella circostanza, anche la figlia minore, intervenuta in difesa della madre, era stata afferrata per un braccio e scaraventata a terra. Poi, il 58enne aveva afferrato una fruttiera e l’aveva tirata sul capo della convivente, facendola svenire. Una volta accompagnata in ospedale le veniva diagnosticato un trauma cranico commotivo e un’ infrazione delle ossa nasali, con una prognosi di 30 giorni.
Le successive indagini e la ricostruzione di quanto accaduto da parte degli investigatori ha permesso all’Autorità Giudiziaria di emettere nei confronti dell’uomo il provvedimento e, dopo la notifica, è stato ristretto presso il carcere di Regina Coeli.