Centrale nucleare di Latina, al via smantellamento schermi boiler reattore

Dopo anni di attesa e tante battaglie ambientaliste, sono iniziati ieri mattina i lavori di demolizione degli schermi dei generatori di vapore (boiler) dell’edificio reattore della centrale nucleare di Latina. La tecnica adottata da Sogin, la società del ministero dell’Economia cui fanno capo le attività di dismissione degli impianti italiani, è la demolizione controllata con taglio in quota, a circa 50 metri di altezza, mediante disco diamantato, e la successiva movimentazione a terra dei blocchi sezionati, di circa 2 tonnellate ciascuno, con gru a torre appositamente installata. I lavori si concluderanno nel gennaio 2021.

Gli schermi sono strutture in calcestruzzo armato che isolavano dall’esterno le condotte superiori di collegamento fra i sei boiler e l’edificio reattore. Ogni schermo è costituito da due parti: un elemento superiore orizzontale, collegato all’edificio reattore, di circa 145 tonnellate, e uno inferiore verticale, in uscita dai boiler, di circa 50 tonnellate. Poi saranno trasferiti i singoli blocchi in un’area attrezzata per separare il ferro dal calcestruzzo.

“Un giorno positivo”, commenta il sindaco di Latina Damiano Coletta. “Con Sogin portiamo avanti il ristoro sul territorio e l’evento di oggi è un momento molto significativo. Molto importante- aggiunge il sindaco- il messaggio di economia circolare e sostenibilità ambientale che emerge dalla giornata di oggi”.