Sport&Salute: L’allenamento efficace

“La prima puntata della nuova rubrica dedicata allo sport ed alla salute per inliberauscita.it parlerà di Allenamento Efficace. Con il supporto specialistico offerto da Mauro Simonetti, affronteremo argomenti specifici con cadenza quindicinale, cercando di approfondire la relazione tra alimentazione, sport, stile di vita e salute.  
La rubrica sarà interattiva e tramite il contributo di Voi lettori potremo parlare di argomenti che Vi interessano particolarmente. Comunica le tue richieste all’indirizzo di redazione: redazione@inliberuscita.it o inviaci un messaggio sulla nostra pagina facebook.

Invito tutti i lettori a lasciare un parere su questa nuova iniziativa editoriale, magari suggerendo qualche argomento che possa rappresentare “un trampolino di lancio” stimolante ad un proficuo cammino di gruppo. Buona lettura. 

Valerio Pizziconi”

L’Allenamento Efficace

di Mauro Simonetti

L’allenamento ha una sua efficacia intrinseca? Cioè praticare una qualsiasi attività fisica in forma più o meno organizzata è di per se sinonimo di efficacia? Ciò che stiamo facendo avrà una ricaduta positiva sul nostro stato di salute?

La risposta è NO! Tutti i processi di adattamento psico-fisologici che scaturiscono dal movimento, sono soggetti a leggi precise che rispondono al principio della specificità. A causa di ciò la qualità, e l’organizzazione della nostra attività fisico-sportiva ha la necessità di essere finalizzata, a  prescindere dal livello.

Nel tempo gli obiettivi ricercati attraverso lo sport o più in generale in altre forme di movimento sono stati molteplici, a partire dalla performance sportiva a quelli educativi per terminare a quelli salutistici e di ricerca del benessere psicofisico. Per orientarci nel campo della ricerca scientifica applicata allo sport un valido aiuto ci viene fornito dall’ American College of Sport Medicine, che definisce in modo chiaro e sintetico alcuni concetti fondamentali quali:

IL FITNESS : L’insieme delle caratteristiche che gli individui hanno o acquisiscono e che sono in relazione alla capacità di svolgere attività fisica;  Department of Health and Human Services (HHS)

Le varie componenti del Fitness sono illustrate nella tabella successiva(cliccare sull’immagine per ingrandire):

Da qui scaturisce che il concetto di attività fisica viene definito come:

Movimento del corpo prodotto dalla contrazione dei muscoli scheletrici e che alza sensibilmente il dispendio energetico; Department of Health and Human Services (HHS)

Mentre l’esercizio allenante:

ESERCIZIO FISICO (ALLENAMENTO): Forma di attività fisica condotta con lo scopo di sviluppare una o più componenti del fitness;

Alla luce di quanto detto occorre individuare e circoscrivere bene gli obiettivi che si vogliono raggiungere, per costruire una tipologia di “efficace”. Il grado di specificità quindi è consequenziale all’obiettivo da raggiungere.

Per l’atleta d’elite il programma per il  raggiungimento della performance sarà strutturato ed organizzato con sedute di allenamento multiple (anche tre al giorno), ognuna delle quali costruita per raggiungere finalità diverse. Per chi vuole mantenere soltanto un sufficiente livello di efficienza fisica, tenuto conto delle condizioni di salute di partenza,  l’età e il sesso, possono essere sufficienti  2/3 sedute di allenamento settimanale volte al miglioramento delle varie componenti del “fitness”  illustrate nella tabella 1.

Il problema della esatta valutazione dell’efficacia dell’esercizio fisico è ben illustrato in un recente articolo della Dott.ssa Gretchen Reynolds pubblicato sul New York Times. Un’attenta ricerca su vasta scala  dimostra che non serve un allenamento eccessivo per raggiungere e mantenere uno stato di salute ed efficienza fisica ottimale. Altre indicazioni  vengono fornite da una equipe di ricercatori dell’Istituto di Medicina dello Sport di Torino, i quali hanno individuato i seguenti parametri per una attività fisica ottimale rivolta ad adulti in buone condizioni di salute:

  • Sistematicità – almeno 2/3 sedute di allenamento settimanale della durata di 40/60 minuti
    • Sviluppo e mantenimento della componente aerobica nel metabolismo dell’esercizio fisico,   attraverso una tipologia di lavoro con impegni di tipo cardiovascolare
    • Esercizi per lo sviluppo della forza nei distretti muscolari del tronco, degli arti inferiori e superiori

Quindi per ottenere il massimo dal nostro impegno fisico, ed essere veramente “efficaci” dovremmo considerare alcuni fattori di fondamentale importanza:

  • Affidarci ad un esperto della scienza del movimento(come avviene quando consultiamo un medico specialista)
  • Avere chiari gli obiettivi da raggiungere
  • Acquisire  la consapevolezza che questo impegno è necessariamente legato ad un cambiamento del nostro stile di vita(abitudini alimentari, ciclo veglia sonno ecc.)
  • Essere pronti al  cambiamento!!!

Nel prossimo articolo parleremo di runningwalking, pregi  e difetti di queste importanti metodologie per lo sviluppo della  capacità aerobica.

SPAZIO ALLE DOMANDE. Vorrei segnalare ai lettori che sono già giunte in redazione due richieste di approfondimento a problematiche specifiche legate allo sport. Riporto fedelmente il testo delle domande che mi sono state poste, alle quali risponderò con degli articoli specifici. Vorrei ringraziare Alessandra ed Alberto per aver immediatamente colto lo scopo di questa rubrica: partecipazione e condivisione. Ecco le loro domande:

Alberto: “Sono uno dei tanti sconosciuti, che amano il baseball pur non avendo mai giocato, ma con 35 anni e più di allenamenti di squadre giovanili. Oggi, insieme ad altre sto allenando una squadra di non vedenti, e per non farci mancare niente stiamo aiutando dei disabili mentali a praticare con il tee ball un po’ del nostro gioco. non so dove ci porterà, ma credo che a questi ragazzi farà bene già lo stare assieme in campo. Tra gli altri problemi è che sono di età diversa e puoi immaginare se ognuno di loro viene lasciato da solo.. Comunque è un’esperienza unica. Se trovate qualche testo che ci può aiutare per la psicologia di questo handicap e di come gestirlo. GRAZIE.”

Alessandra: “Vorrei proporvi di approfondire un aspetto dell’importanza dello sport: il suo risvolto educativo.Lo sport come prevenzione della delinquenza minorile.Grazie.”

Mauro Simonetti nella palestra BU-SEN di Nettuno

CHI E’ MAURO SIMONETTI? Classe 1961, diplomato a pieni voti presso L’ISEF di Roma, continua la sua formazione professionale con il conseguimento della Laurea Magistrale e del Master di 1° livello presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia ( Corso di Laurea in scienze motorie ) di Roma Tor vergata, entrambe conseguite con ottimi risultati;
Nel 2006 partecipa al Corso di Specializzazione in “Progettazione e gestione della ricerca Applicata allo sport” presso la scuola dello sport del Coni.
Da sempre divide la sua attività professionale fra Territorio Locale e Nazionale, fra attività professionistica e amatoriale : allenatore di 4° livello Europeo della Federazione Ginnastica Italiana, giudice nazionale della sezione maschile, tecnico di Judo 4° Dan , è anche il Direttore Tecnico dell’associazione sportiva dilettantistica BU-SEN di Nettuno nonché Fiduciario CONI del comune di Nettuno.