Dibattito
La “secessione dei ricchi” definisce con chiarezza il processo di autonomia regionale differenziata portato speditamente avanti dal Governo Meloni, con gravi conseguenze istituzionali, economiche e sociali per il nostro Paese.
Ben 23 materie diventerebbero di esclusiva competenza regionale legislativa e gestionale, con rilevanti passaggi procedurali che non prevedono discussione in Parlamento.
Si tratta degli assetti vitali dello Stato sociale, dei diritti universali, della nostra vita quotidiana: istruzione, sanità, beni culturali, infrastrutture, trasporti, ricerca scientifica, sicurezza sul lavoro, ambiente, alimentazione, rapporti con l’UE ed altro ancora.
Con l’autonomia differenziata si configura, quindi, un vero e proprio cambiamento del nostro sistema istituzionale: 20 territori a marce differenti, con diversi diritti per cittadini e cittadine in funzione dei tributi erariali maturati sul territorio regionale.
Diritti determinati sulla base del certificato di residenza, con un solco ancora più profondo tra Nord e Sud ed un ulteriore aggravamento delle già rilevanti diseguaglianze sociali.
C’è quindi bisogno, prima di tutto, d’informazione e consapevolezza per tutelare l’unità giuridica ed economica della Repubblica Costituzionale.
Di questo si discuterà in una assemblea pubblica mercoledì 12 aprile, ore 18,30, presso IL GRANDE COCOMERO, via dei Marsi n. 77 Roma.