“Il 2025 è stato un anno impegnativo ma molto gratificante per l’assessorato alla Cultura del comune di Nettuno. Un anno di vera e propria Renascentia, che ha visto una ininterrotta serie di eventi culturali, dalla primavera fino al Natale. Il mio personale ringraziamento va a tutti coloro che hanno collaborato con me in questi 12 mesi di attività, a partire da tutte le associazioni del territorio che, molto spesso, si sono messe a disposizione senza nessun tipo di remunerazione. Voglio ringraziare, in ordine assolutamente casuale, le associazioni Baraonda, Cittainsieme, Genellaggi, i Poeti Estinti, la Corale città di Nettuno, la Corale città di Anzio, padre Pasquale Gravante, Leonardo Leonardi e Silvana Maltese, Marta Jane Feroli, Andrea Marcellino, Francesca Rosati, Eros Razzano e il cineclub “La dolce vita”, Cristiano Castaldi, le associazioni Hangar, Mamme fuori, ConTatto, Eppur si muove, Upublishing, Synkhronos, i Liberi teatranti, i Giullari, il Girasole, Simona Crivellone, Dario Sandro Vaggi, l’associazione Musei di Nettuno, Michele Zanoni, l’Anffas, l’Andos, l’Anpi, l’Arci, i Lions, l’Ibis, Antonio Silvestri, Francesco Bonanni, Silvano Casaldi, Maria Pia Baldo, la Rete no Bavaglio, le associazioni Cura, Musicarmonia e Nettuno olim Antium, il Cpia7 Lorenzetto e tutti i dirigenti scolastici degli istituti comprensivi di Nettuno, Claudia Mancini, il salotto letterario, Laura Colagiacomo, Gianni Mulinacci e Antonio De Bellis, la cantante Vejo, la Proloco di Nettuno, la Proloco Forte Sangallo, il Teatro Spazio Vitale, Fabiola Della Bella, Lorenzo Russo e Francesca Reddavide, Stefano Casaldi, l’Academy Nettuno Cheerleading, l’istituto Santa Lucia Filippini e suor Franca Baffioni. Senza di loro, e sicuramente dimentico qualcuno, non sarebbe stato possibile fare tutti gli eventi che abbiamo fatto quest’anno. Un grazie va al sindaco Nicola Burrini, a tutti gli assessori e i consiglieri comunali, per la collaborazione e la fiducia, al Presidente del Consiglio Comunale Roberto Alicandri con il quale spesso ho lavorato fianco a fianco, all’ufficio Cultura, al personale della Biblioteca, alla segreteria del Sindaco, al Ced, a Paola Tomei e alla vigilanza del Forte Sangallo e della Sala Consiliare, insomma, sperando di non scordare nessuno, a tutti coloro che con me hanno fatto gioco di squadra, perché, come dico sempre, da soli non si va da nessuna parte. Ora abbiamo di fronte un nuovo anno e le aspettative sugli eventi culturali sono certamente alte, ma con il lavoro e la collaborazione di tutti cercheremo di proseguire questa stagione di Renascentia per la nostra città. Buon 2026 a tutte e a tutti”.
Roberto Imperato





