ULTIM’ORA – Gli Stati Uniti hanno lanciato un attacco contro il Venezuela sulle basi militari nel Paese. Forti esplosioni sono state udite alle 2 di notte, ora locale (le 7 del mattino in Italia), nella capitale del Venezuela, Caracas, e in altre città.
A ordinare l’attacco è stato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che aveva evocato nelle scorse settimane la possibilità di attacchi terrestri contro il Venezuela e aveva affermato che i giorni del presidente venezuelano Nicolás Maduro sono «contati», dopo aver dispiegato una flotta di navi da guerra nei Caraibi. L’intento dell’amministrazione Trump è quello di mettere le mani sui giacimenti di petrolio del Venezuela, i più ricchi del pianeta.
Il governo venezuelano ha confermato che l’attacco – definita una «gravissima aggressione» – ha colpito Caracas e diverse altre aree del Paese, e ha chiesto a tutte le forze politiche e sociali di attivare i piani di mobilitazione. «Ci difenderemo», ha dichiarato il governo venezuelano. «Gli Stati Uniti non riusciranno a mettere le loro mani sulle risorse del nostro Paese».





