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“Roma è tutta qui” a difendere lo Spin Time: un presidio sociale e culturale per la Capitale

Migliaia di romani si sono riuniti ieri, nel quartiere Esquilino, per partecipare a un’assemblea pubblica promossa da Spin Time, lo spazio sociale occupato sottratto alla speculazione immobiliare, situato in via Santa Croce in Gerusalemme. Davanti all’edificio è stato esposto uno striscione con la scritta “Tutta Roma è qui”.

Spin Time ospita 126 nuclei familiari, pari a circa 400 persone provenienti da 27 nazionalità diverse. Una comunità organizzata che, secondo quanto sottolineato durante l’assemblea, risponde non solo al bisogno abitativo, ma anche a esigenze sociali, culturali ed educative, con doposcuola per il quartiere, laboratori teatrali, un auditorium, sede di spettacoli teatrali e concerti di musica classica, un’osteria popolare, la falegnameria, gli sportelli sociali, la redazione del giornale “Scomodo”, uno spazio di co-working, una sala registrazioni. A spin time sono passati tantissime artisti, li si riuniscono le associazioni cattoliche, quelle lgbt+, i comitati di quartiere. Il palazzo ex sede dell’ Inpdap nel tempo si è trasformato in un esempio di rigenerazione urbana nel contesto romano.

Il progetto è stato riconosciuto anche da Roma Capitale, che ha inserito Spin Time nel Piano Casa, valorizzandone il ruolo nella coesione sociale e nei percorsi di integrazione. Un riconoscimento istituzionale che rafforza la centralità dello spazio all’interno delle politiche abitative della capitale, una città sempre più oggetto di espulsione dei residenti dal centro storico da un modello di sviluppo basato sulla rendita immobiliare.

All’assemblea ha preso parte anche Marta Bonafoni, consigliera regionale del Lazio e componente della segreteria nazionale del Partito Democratico, che ha espresso pubblicamente il proprio sostegno all’esperienza di Spin Time. La partecipazione, ha spiegato, è stata una scelta per manifestare appoggio e solidarietà a una realtà considerata un presidio sociale e culturale per l’intera città.

“Penso che sia ormai chiaro quanto rappresentiamo un modello in città, dove il welfare di comunità si aggiunge al pubblico per le persone che vivono qui, garantendo diritti, inserimento scolastico per i bambini e assistenza sanitaria – spiega Andrea Alzetta di Spin Time -. La politica non solo dovrebbe regolarizzare realtà come questa, ma anche imparare da loro”.

Spin Time è da anni un bene comune per la rigenerazione urbana animato da una costellazione di associazioni e realtà che ogni giorno impiegano sforzi e risorse per dare una risposta concreta alle mancanze sociali e culturali della città di Roma.

Su Spin Time la minaccia dello sgombero è concreta. La proprietà dell’edificio, la Investire SGR, avrebbe respinto al mittente l’offerta del Comune di Roma che ne aveva proposto l’acquisto. Niente da fare, l’obiettivo è riprenderselo e trasformarlo in un albergo di lusso.

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Claudio Pelagallo
Claudio Pelagallohttp://www.inliberauscita.it
Giornalista pubblicista, iscritto all'albo Nazionale dal 1991. Ordine Regionale del Lazio. Ha collaborato come corrispondente con diverse testate: Il Messaggero, Il Tempo, Il Corriere dello Sport, La Gazzetta di Parma. Direttore responsabile Inliberauscita

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