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Sant’Alessio-Margherita di Savoia di Roma da Istituito per ciechi ad albergo di lusso? l’interrogazione parlamentare di Zaratti

Prima un articolo inchiesta pubblicato dal “Domani” ora l’interrogazione parlamentare dell’on Zaratti (AvS), fanno emergere un quadro di presunte irregolarità che avrebbero svuotato l’Istituto dalle funzioni pubbliche dello storico Istituto per non vedenti.

Pubblichiamo l’interrogazione parlamentarre

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
-Alla Ministra del Lavoro e delle politiche sociali,
-al Ministro dell’Economia e delle finanze,
-al Ministro dell’Interno
Per sapere – premesso che:
il Sant’Alessio-Margherita di Savoia di Roma è un’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona (ASP) con un patrimonio immobiliare di 230 milioni di euro ma gravato da 24 milioni di debiti e privo di liquidità;
il patrimonio immobiliare è stato conferito nel 2017 in un fondo gestito da Castello SGR che dal 2017 a oggi non ha generato alcuna rendita per l’ente;
alla direzione generale è stato nominato il dottor Massimo Canu, coniuge della Viceministra al Lavoro e alle Politiche sociali Maria Teresa Bellucci;
la tenuta di Presciano a Siena, oltre 800 ettari di terreno agricolo, donati dalla contessa Calista Lovatelli ai fini assistenziali per i non vedenti, fu affidata nel 2004 in locazione quarantennale alla
società Clovis International, la quale oltre ad una consiste morosità ha lasciato la tenuta senza manutenzione causandone il considerevole deprezzamento;
il Sant’Alessio è rientrato in possesso solo nel 2022 a seguito di una sentenza del tribunale che ha condannato la società al pagamento di circa 3 milioni di euro;
recentemente l’assessore regionale Massimiliano Maselli ha annunciato sulla stampa che entro gennaio 2026 il fondo gestito da Castello SGR metterà, a seguito di una perizia, sul mercato la tenuta di Presciano per soli 22 milioni di euro (deprezzata rispetto al valore originario proprio per la mancata manutenzione durante la gestione Clovis);
tra i potenziali acquirenti pare ci sia proprio la Clovis International, la stessa società morosa che ha danneggiato il bene oggetto di gara;
inoltre, un immobile inalienabile di via Margutta 51/a, a Roma, valutato 49 milioni di euro e lasciato per vent’anni sotto i ponteggi con costi enormi, verrebbe ora affidato in concessione tramite “beauty contest” per realizzare un albergo di lusso, operazione che appare incompatibile con le finalità assistenziali di un ente destinato ai non vedenti;
se i Ministri interrogati siano sia a conoscenza di quanto esposto e quali urgenti iniziative intendano assumere per verificare la compatibilità sia dei vincoli di donazione sulla vendita della tenuta di Presciano, sia per la concessione dell’immobile di via Margutta ad uso di un albergo di lusso;

-se non ritengano, ognuno per le proprie competenze, disporre l’acquisizione e la verifica di tutti gli atti di donazione e dei relativi vincoli giuridici impressi dalle donatrici, considerato che ogni donazione storica comporta obblighi specifici di destinazione d’uso incompatibili con la dismissione del patrimonio o con la sua trasformazione in strutture commerciali di lusso; se non ritengano adottare tutti i provvedimenti necessari al fine di escludere dai potenziali acquirenti della tenuta di Presciano la Clovis International, cioè la stessa società morosa che ne ha causato, come da rilevato dalla sentenza del Tribunale, il deprezzamento;
se non ritengano necessario un immediato intervento ispettivo per bloccare operazioni che appaiono configurare una svendita del patrimonio storico destinato ai non vedenti a vantaggio di interessi privati e immobiliari”.
On. FILIBERTO ZARATTI

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