HomeAttualitàRoma, in duemila al Campidoglio per chiedere la libertà del popolo Iraniano

Roma, in duemila al Campidoglio per chiedere la libertà del popolo Iraniano

Una piazza colorata per l’appuntamento indetto da Amnesty International e dal movimento Women Life Freedom for Peace and Justice. Tante bandiere differenti, tra cui quelle dell’Iran e anche quelle color arcobaleno della pace, della Rete degli studenti e quelle dei partiti del campo largo della sinistra. Molti i cartelli contro la pena di morte. Tutti accomunati dalla richiesta di libertà per il popolo iraniano, dalla parte dei diritti delle donne e contro il regime teocratico. Piazza del Campidoglio ieri pomeriggio ha ospitato una grande manifestazione a favore dei diritti del popolo e delle donne dell’Iran per l’autoderminazione di un popolo che vive da decenni sotto il regime teocratico che nega i più elementari diritti delle persone.
Ma non sono mancati momenti di tensione tra i circa 2000 manifestanti presenti sotto al Marco Aurelio. “Questa è la nostra manifestazione, per le donne e la democrazia, togliete quella bandiera dello Shah” ha urlato, ad esempio, una donna all’indirizzo di alcuni manifestanti iraniani nostalgici della monarchia. Ma lo slogan “Iran Libero” ha prevalso in tutti gli interventi che si sono alternati in piazza per condannare il massacro brutale che sta avvenendo ai danni delle ragazze e dei ragazzi iraniani che stanno lottando per la democrazia a Teheran e nelle altre città iraniane. Con tante testimonianze di donne che hanno raccontato cosa significhi, per il loro paese e i loro affetti, una dittatura che dura dal 1979 e che in questi giorni sta mostrando il suo volto più crudele.«Abbiamo imparato che non servono figure carismatiche, che non vogliamo un Iran spartito tra potenze, che le bombe non ci daranno la libertà come non è accaduto in Libia, Siria, Afghanistan, Iraq. E non servono sanzioni generiche, ma mirate contro i governanti che fanno crescere i loro figli come re all’estero» ha detto una attivista iraniana.

Tanti, poi, anche i volti noti tra i rappresentanti del campo largo. In piazza si sono visti i leader di partito Elly Shlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, Maurizio Acerbo poi il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. tra le organizzazioni: La Fiom CGIL, l’AOI l’associazione delle Ong italiane, la Rete NoBavaglio, Transform Italia.

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Claudio Pelagallo
Claudio Pelagallohttp://www.inliberauscita.it
Giornalista pubblicista, iscritto all'albo Nazionale dal 1991. Ordine Regionale del Lazio. Ha collaborato come corrispondente con diverse testate: Il Messaggero, Il Tempo, Il Corriere dello Sport, La Gazzetta di Parma. Direttore responsabile Inliberauscita

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