Oltre 6.000 classi italiane in visita virtuale ad Auschwitz e Birkenau
Un’iniziativa educativa per coltivare la Memoria nelle nuove generazioni
Lunedì 26 gennaio si terrà un evento di grande rilievo per la scuola italiana: oltre 6.000 classi delle Scuole secondarie di II grado di tutto il Paese parteciperanno a una visita guidata online dei campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau. L’iniziativa, promossa dal Ministero dell’Istruzione e del Merito in collaborazione con il Museo Nazionale dell’ebraismo italiano e della Shoah, con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei ministri.
Saranno collegate anche le classi quinte del Liceo Innocenzo XII di Anzio, a testimonianza del coinvolgimento attivo di scuole provenienti da tutto il territorio nazionale e dell’attenzione costante verso il valore della memoria storica.
La visita virtuale rappresenta un’occasione unica per approfondire la conoscenza storica della Shoah e riflettere sui valori della memoria e della responsabilità civile. Attraverso la tecnologia, studenti e docenti potranno esplorare luoghi simbolo dell’orrore nazista e confrontarsi con testimonianze e materiali originali, in un percorso guidato da esperti e storici.
Obiettivo dell’iniziativa è offrire alle giovani generazioni un’esperienza di alto valore formativo, capace di andare oltre il semplice apprendimento nozionistico, “Chi non conosce la storia è condannato a ripeterla”; proprio per questo è fondamentale che i ragazzi possano confrontarsi in modo diretto e consapevole con le pagine più buie del passato. partecipazione massiccia delle scuole testimonia una crescente sensibilità verso i temi della Shoah e della lotta contro ogni forma di discriminazione e la volontà di diffondere, in modo capillare e inclusivo, i valori della memoria e dell’impegno contro ogni forma di discriminazione. L’iniziativa rappresenta un’occasione preziosa per trasmettere ai ragazzi non solo la conoscenza della storia, ma anche il senso profondo della responsabilità civica, affinché simili tragedie non si ripetano mai più. Come recita un antico proverbio ebraico: “Chi salva una vita, salva il mondo intero”.
La partecipazione a questo tipo di esperienze educative dimostra ancora una volta come la scuola possa essere motore di cambiamento e custode della memoria collettiva, invitando i giovani a essere cittadini consapevoli e attivi in una società democratica e solidale, un faro per la costruzione di una società più giusta e inclusiva. “La memoria è come un filo che unisce le generazioni”.
La giornata si inserisce nel calendario delle celebrazioni per la Giornata della Memoria, che viene commemorata ogni anno il 27 gennaio, data della liberazione del campo di Auschwitz.
L’obiettivo quello di promuovere una conoscenza consapevole della storia, alla riflessione sui temi della memoria e della Shoah. Attraverso la visita virtuale, gli studenti avranno modo di conoscere da vicino luoghi simbolo della tragedia dell’Olocausto, entrando in diretto contatto con testimonianze e fatti storici che hanno segnato il Novecento, affinché l’orrore della Shoah non venga mai dimenticato.




