IL CERCHIO SPEZZATO
Un evento tra Arte, Musica e Recitazione in memoria delle vittime degli olocausti.
Martedì 27 gennaio 2026, ore 16.30
Sala consiliare del Comune di Nettuno.
In occasione del Giorno della Memoria, il Comune di Nettuno ospita “Il cerchio spezzato”, un evento culturale che intreccia musica dal vivo, recitazione e immagini per riflettere sulla memoria delle vittime degli olocausti del Novecento.
Lo spettacolo si articola in due parti complementari, unite da un unico filo narrativo: la voce che resiste alla violenza.
La prima parte, “La voce dopo il silenzio”, è ispirata alla storia vera del violino appartenuto a Eva Maria Levi, giovane musicista ebrea deportata ad Auschwitz. Attraverso il racconto del violino stesso, la musica e la parola restituiscono una testimonianza intensa e trattenuta, in cui l’arte diventa strumento di sopravvivenza, memoria e umanità anche nei luoghi dello sterminio.
La seconda parte, Il cerchio spezzato, si sposta sul continente americano e affronta il massacro di Wounded Knee del 1890, considerato uno degli episodi simbolo dell’olocausto americano. Qui la narrazione dà voce a un ragazzo Lakota e al concetto di memoria collettiva, raccontando la Danza degli Spiriti come gesto di resistenza culturale, frainteso e represso fino alla distruzione di un intero modo di vivere.
Testi e drammaturgia sono a cura di Marta Jane Feroli, con accompagnamento musicale dal vivo a cura del duo Marenostrum, con Andrea Camerino e Marta Jane Feroli (violino, flauto, violoncello e buffalo drums).
Lo spettacolo è accompagnato da installazioni e proiezioni di illustrazioni originali, realizzate appositamente per l’evento da Marta Jane Feroli, Leonardo Leonardi e Silvana Maltese.
Due storie diverse, due luoghi lontani, ma un medesimo gesto: togliere la voce, spezzare un cerchio, negare il diritto di esistere come si è.
L’ Evento, fortemente voluto dall’assessore alla Cultura, Roberto Imperato, é a cura di Barraonda – Associazione di Resistenza Culturale, Collezioni Leonardi Maltese e Marta Jane Art, con il patrocinio e il contributo della Città di Nettuno.




