La testimonianza storica e il valore della memoria collettiva
Il Giorno della Memoria, che celebriamo ogni 27 gennaio, non è solo una ricorrenza storica, ma un momento di profonda riflessione collettiva. In questa giornata, il pensiero va alle vittime della Shoah e a tutte le persone che hanno sofferto a causa della persecuzione nazista. La data coincide con la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, luogo simbolo del dolore e della disumanità, e ci invita a fermarci, a ricordare e a sentire il peso della storia sulle nostre coscienze.
La memoria, in questo contesto, diventa un atto di responsabilità morale e civile. Come ricorda la legge 211 del 2000, che ha istituito il Giorno della Memoria in Italia, che invita cittadini, scuole e istituzioni a organizzare iniziative volte a conservare il ricordo di quanto accaduto e a promuovere la consapevolezza sui rischi dell’odio e dell’indifferenza. La memoria è un dovere civico e morale: “Chi non conosce la storia è destinato a riviverla”, questa frase ci richiama all’urgenza di trasmettere alle nuove generazioni la conoscenza dei fatti, affinché il passato non si ripeta.
Un ruolo centrale in questa giornata di memoria lo svolgono le scuole. Ogni anno, studenti e insegnanti partecipano a cerimonie, incontri con i testimoni , alla visione di film che raccontano storie vere di chi ha vissuto la persecuzione. Questi momenti, spesso intensi e commoventi, permettono ai giovani di avvicinarsi alle vicende della Shoah in modo diretto e coinvolgente. Guardare insieme un film, discuterne in classe, ascoltare le testimonianze: tutto questo contribuisce a costruire una coscienza collettiva più sensibile, capace di riconoscere il valore della dignità umana e di respingere ogni forma di intolleranza.
Ricordare non rappresenta solamente una funzione cognitiva, ma assume anche una rilevanza etica. È un ponte tra passato e futuro che ci sprona ogni giorno a difendere la libertà e i diritti fondamentali di ogni persona. La memoria è uno degli strumenti più efficaci per combattere l’odio.




