Cresciuti nel 2025 in modo esponenziale gli episodi di violenza politica, intolleranza, razzismo, sessismo e odio identitario
Decine di attacchi di matrice fascista a Roma e provincia tutti documentati, numerosi atti alle sedi territoriali della Cgil e dell’Anpi, scuole superiori prese di mira e studenti minacciati, 26 atti vandalici contro le sedi del Partito democratico. È quanto denuncia una rete di associazioni, sindacati, partiti politici e organizzazioni studentesche che sabato mattina -nei giardini di piazza Vittorio a Roma- hanno organizzato la manifestazione “Roma città Aperta” per presentare un dossier sugli episodi e lanciare la costituzione del coordinamento permanente “Roma città antifascista” e di apposito ossevatorio.
Le vicende, illustrate in un dettagliato rapporto del nuovo osservatorio, presentato oggi nella sede della Filt Cgil di Roma, secondo il coordinamento, hanno tutte una matrice neofascista. “In numerose zone della città sono comparse svastiche, croci celtiche e scritte come Hitler, dux’, spesso su scuole, parchi giochi, sedi politiche e muri di quartiere – spiegano in una nota i promotori del coordinamento -. Il monumento a Giacomo Matteotti, sul lungotevere, è stato danneggiato. Sedi dell’Anpi e spazi antifascisti sono stati imbrattati dopo la rimozione di murales neofascisti. Uno striscione celebrativo del fascismo, esposto sul grande raccordo anulare, è rimasto visibile per ore senza interventi immediati. Nei parchi di Monteverde, Collatino, Fidene e Prampolini sono stati segnalati simboli nazisti su panchine, giochi per bambini e strutture sportive. All’Olimpico e in altri impianti sportivi sono stati documentati saluti fascisti e intimidazioni”.
All’attenzione del coordinamento anche le aggressioni omotransfobiche. Tra i casi più gravi, i promotori segnalano una coppia gay picchiata da dieci giovani al Pigneto la notte di Capodanno; un 25enne colpito al volto in corso Vittorio dopo insulti omofobi; un commesso di 23 anni aggredito da tre persone, due delle quali addette alla sicurezza di un centro commerciale; una coppia aggredita in un locale a La Storta per un bacio; due sposi gay picchiati e minacciati con un coltello a Piramide dopo l’unione civile. Sul fronte della violenza politica, il coordinamento ricorda l’aggressione a un medico, con un casco, davanti allo Spallanzani durante un flash mob per Gaza; l’ordigno lanciato contro il centro sociale La Strada, con una successiva mobilitazione antifascista a Garbatella; cori fascisti e aggressioni in un bar allo Statuto contro manifestanti di ritorno da un corteo; minacce e insulti a sindacalisti della Cgil Ostiense da parte di due individui vestiti di nero.
Colpite anche le scuole
Tra le scuole più colpite ci sono i licei Righi, Giulio Cesare e Bramante, mentre al Tasso, al Montale, al Farnesina, al Caravillani e all’Arangio Ruiz, sono stati documentati saluti romani e cori inneggianti al fascismo.
Decine di attacchi alle sedi Sindacali
Per quanto riguarda le sedi sindacali, invece, la Cgil ha documentato, dall’assalto del 2021 alla sede centrale a Roma, durante una protesta No Vax, allo scorso anno decine di episodi, tra la Capitale e la provincia. E il 2026 non è iniziato bene, cinque i colpi di arma da fuoco esplosi contro la sede della CGIL nel quartiere Primavalle
Le sedi del Pd
Tra le sedi del Pd attaccate ci sono quelle di corso Italia, Cavalleggeri, San Basilio, Tor Pignattara, Centocelle, Pigneto Prenestino, Alberone, Ardeatina Tormarancia, Ostiense, Laurentino, Portuense Villini, Donna Olimpia, Montespaccato, Ponte Milvio, Balduina e Trionfale. In alcune di queste si sono registrati attacchi ripetuti e anche l’uso di bombe carta.
A settembre l’attentato con un ordigno contro il Centro sociale La Strada a Garbatella.
Perche l’Osservatorio
La sua creazione risponde alla crescita di episodi di violenza politica, intolleranza, razzismo, sessismo e odio identitario che hanno colpito scuole, quartieri, comunità e spazi democratici. L’Osservatorio si fonda su un lavoro di raccolta dati, verifica delle fonti, analisi territoriale e collaborazione con associazioni, scuole, sindacati e realtà sociali. La sua funzione centrale è contribuire alla difesa della democrazia: rendere visibili fenomeni spesso sottovalutati, contrastare la normalizzazione di simboli e pratiche fasciste, tutelare le comunità più esposte e rafforzare la cultura antifascista come presidio civile.
Sabato 31 saranno molte le presenze istituzionali che hanno garantito la loro presenza e crescono di ora in ora le adesioni all’iniziativa, al momento hanno aderito: Aamod, Adi Roma, Anpc, Anpi, Anppia, Anvrg, Archivio Flamigni, Articolo 21, Associazione Carteinregola, Associazione Culturale Enrico Berlinguer Sezione Menichelli, Associazione Parliamo Di Socialismo, Attac Roma, Auser Lazio, Blue Room Libreria Indipendente, Cgil Roma E Lazio, Cinecittà Bene Comune, Circolo Culturale Saragat Matteotti, Circolo Mario Mieli, Comitato piazza Vittorio partecipata, Emergency, Europa verde, Gev, Giovani democratici, Giuristi democratici, Healing And Freedom Movement Italia/Usa, Libera, Link Coordinamento universitario, Mediterranea, Mem8, Movimento 5 Stelle, Nannaré, Nonna Roma, Opera Nomadi, Partito comunista italiano, Partito democratico, Partito della rifondazione comunista, Polo civico Esquilino, Possibile, Progetto Enea, Progetto Glicine 118, Rete dei Numeri pari, Rete della conoscenza Roma, Rete Nobavaglio, Rete Studenti Medi, Rete Yekatit 12-19 Febbraio, Sbilanciamoci, Sinistra civica ecologista, Sinistra italiana, Spin Time, Tutti per Roma Roma per tutti, Udi, Uds, Udu, Uil Roma e Lazio.




