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Appello alla Regione Lazio: sosteniamo le comunità energetiche rinnovabili, firma l’appello

Senza comunità energetiche
non ci sarà una giusta transizione

I fondi destinati alle CER dalla Regione Lazio non possono essere dirottati!

Firma e condividi. Più siamo, più sarà difficile ignorarci.

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Premessa

Troppi adempimenti, tempi di attesa eccessivi e procedure spesso incomprensibili rendono oggi difficile e lenta la nascita delle Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali (CERS) nate dal basso, grazie all’impegno di cittadine e cittadini che vogliono promuovere solidarietà, democrazia energetica e gestione dell’energia come bene comune.

A queste difficoltà si aggiungono scelte istituzionali sbagliate o poco lungimiranti che hanno reso il percorso ancora più complicato. Il quadro normativo è stato spesso farraginoso, poco chiaro e difficile da applicare, mentre il sistema di gestione dei servizi energetici – in particolare il GSE – non è stato adeguatamente rafforzato per accompagnare questa transizione.

Inoltre, l’attuazione delle norme europee del 2018 è arrivata con grande ritardo: il decreto CACER è entrato in vigore solo a gennaio 2024, dopo anni di attesa. Anche la gestione dei fondi del PNRR destinati alle Comunità Energetiche Rinnovabili è stata incerta e discontinua: prima sono stati stanziati, poi estesi solo in un secondo momento ai comuni sotto i 50.000 abitanti e, infine, fortemente ridotti, passando da 2,2 miliardi a 795 milioni di euro. Questa riduzione improvvisa ha messo in difficoltà molti progetti già pronti o avviati e ha creato preoccupazione e sfiducia tra cittadini, imprese e associazioni che avevano creduto in queste politiche.

Volevamo semplificazione, accompagnamento tecnico e sostegno finanziario. Sta accadendo invece l’opposto, si vuole continuare con il fossile e frenare le rinnovabili?

Il caso Lazio

Nel gennaio 2025 la Regione Lazio ha pubblicato un bando da 14 milioni di euro per sostenere le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). Bando costruito con requisiti inaccessibili: soglie e vincoli economici incompatibili, vincoli normativi troppo complessi.

Tant’è che sono state presentate solo due domande e finanziati meno di 0,5 milioni!

Nonostante avessimo evidenziato le criticità del bando e proposto soluzioni, la Regione ha incredibilmente scelto di abbandonare le CER/CERS e riallocare tutte le risorse su un bando rivolto alle imprese per il loro fabbisogno energetico senza coinvolgere i cittadini.

Perché è un problema che riguarda tutti

Le Comunità Energetiche non sono un progetto di nicchia. Sono uno strumento previsto dalla normativa europea per:

  • produrre energia rinnovabile localmente riducendo investimenti infrastrutturali;
  • condividere benefici economici e sociali dell’energia rinnovabile;
  • rafforzare coesione sociale e partecipazione;
  • contrastare povertà energetica e disuguaglianze.

Per questo richiedono politiche dedicate, coerenti con la loro natura civica e territoriale.

Una scelta incoerente

Le risorse destinate alle CER provenivano da:

  • Programma FESR Lazio 2021–2027 – Azione 2.2.3;
  • fondi regionali esplicitamente vincolati al sostegno delle comunità energetiche.

Vista l’inadeguatezza, si sarebbe dovuto riprogettare il bando, o altro strumento adeguato, e non dirottare integralmente i fondi verso altri obiettivi.

Così si è spezzata la coerenza tra finalità pubbliche dichiarate e uso effettivo delle risorse.

Cosa chiediamo

Chiediamo alla Regione Lazio:

  1. il ripristino di una linea di finanziamento dedicata alle Comunità Energetiche;
  2. criteri proporzionati, compatibili con la natura civica e associativa delle CER;
  3. un confronto stabile e trasparente con le reti territoriali.

Firma questo appello

La transizione energetica non è solo tecnica. È una scelta di democrazia, giustizia sociale, giustizia ambientale e responsabilità pubblica.

👉 Firma se credi che:

  • le risorse pubbliche vadano usate in modo coerente;
  • le comunità locali debbano essere protagoniste della transizione;
  • le politiche climatiche non debbano escludere cittadine e cittadini.

Ad oggi hanno aderito all’appello:

22 Comunità Energetiche, 25 organizzazioni e centinaia di cittadini e cittadine.

Comunità Energetiche aderenti

  • Associazione Lazio Nuovo ETS
  • CER Alta Valle del Farfa ETS
  • CER del Biodistretto Etrusco-Romano di Fregene-Maccarese (CERBER-FM) APS
  • CER Stat Cap IV miglio ETS
  • CER Valle del Tevere
  • CERChia – La cerchia energetica ETS
  • CERtosa Energia ETS
  • C’ER Sole nostro
  • CERS A Otto Minuti dal Sole ETS
  • CERS A Tutto Sole APS
  • CERS Alta Sabina
  • CERS Anzio Nettuno ETS
  • CERS Casal Brunori ETS
  • CERS De Pazzi ETS
  • CERS Esquilino ETS
  • CERS Illuminati Sabina ETS
  • CERS Portuense APS
  • CERS Quarticciolo APS
  • CERS RinnovAnguillara APS
  • CERS Trevignano
  • CERS Valdiserchio
  • Corvialè CERS SCRL

Organizzazioni aderenti

  • ACROSS APS
  • ACU – Associazione Consumatori Utenti
  • Associazione Amici del Parco Carlo Felice APS
  • Associazione Carteinregola
  • Associazione Forum Ambientalista
  • Associazione Lazio Nuovo ETS
  • Associazione Progetto Celio APS
  • Attac Italia
  • Attac Sabina
  • AUSER Corviale ODV
  • CADTM Italia
  • Centro Olistico Sabino APS
  • Conflitti APS
  • Editrice Circolare Società Cooperativa
  • Formedil srl
  • ICT Dynamic Società Cooperativa
  • Martignanello sarl
  • NextEnergy Capital
  • Parolincontro ODV
  • Polo Civico Esquilino
  • Porto di Sperlonga srl
  • Postribù APS
  • ReOrient ODV – Fairwatch
  • Verdi Ambiente Società VAS

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