“Il 7 Febbraio 2025 apriva il Punto Nascita dell’ Ospedale. Colombo di Velletri e contestualmente la Giunta Regionale del Lazio decretava la chiusura del P.N. di Anzio/Nettuno. Senza una spiegazione né motivazioni: esclusivamente per logiche clientelari di spartizione politica. Arroganza allo stato puro. Naturalmente fatto sulla pelle dei cittadini del territorio con notevole spreco di fondi pubblici.
In questo ultimo anno nel p.n. di Velletri sono nati ben “240” bambini (20/mese). Evento annunciato trionfalmente dai noti tifosi del nuovo corso regionale: politici, manager aziendali, tecnici e professionisti…I quali fanno finta di non sapere che lo standard di legge per tenere aperto un punto Nascita consta di 1000 parti/anno derogabili a 500 per particolari ed evidenti motivi.
Sarebbe interessante sentire al riguardo il parere del Ministro della Sanità che conserva poteri residuali di controllo sulle politiche sanitarie regionali.
Nel frattempo e per lo stesso periodo circa 600 donne residenti ad Anzio/Nettuno hanno partorito in altro nosocomio non avendo più, grazie al presidente Rocca, un punto Nascita Locale.
Inoltre occorre ricordare che il P.N. di Velletri dista circa 15 km da quello dell’ Ospedale dei Castelli!
È troppo difficile oppure non conveniente per i tifosi del nuovo corso fare 2 più 2 per comprendere che Anzio e Nettuno hanno subito uno scippo vergognoso?
E non si tratta solo di Punto Nascita: la comunità locale è penalizzata da una insufficiente offerta di servizi sanitari ospedalieri. Le ripetute defaillances della struttura ospedaliera di Anzio lo può testimoniare abbondantemente. E questa situazione non può essere colmata dalla propaganda del Presidente della Regione piuttosto che del Direttore Generale della Asl RM 6 che non hanno peraltro il coraggio di affrontare pubblicamente ed in contraddittorio il problema della sanità locale.
Con amarezza occorre anche registrare il silenzio della politica locale la quale non è andata oltre un o.d.g congiunto Anzio Nettuno votato alla unanimità non più di un anno fa, con il quale si impegnavano i due Consigli Comunali a salvaguardare i servizi di un Presidio Ospedaliero fortemente penalizzato. Il tutto ad oggi non ha avuto alcun seguito. Eppure in campagna elettorale…
Non si possono ignorare 6.000 cittadini che chiedono equità nei servizi sanitari!
Dall’altra parte a nulla servono gli sporadici interventi di questo o di quel consigliere regionale: cosa hanno fatto di concreto per impedire questa vergogna?
Il Comitato continuerà ad essere presente ed a lottare per la tutela del servizio sanitario locale”.
Comitato cittadino per la riattivazione del punto nascite




