Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto PNRR entra in vigore il cosiddetto ISEE automatico, insieme alle ulteriori novità che riguardano l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente. D’ora in poi *non saranno più i cittadini a dover consegnare l’attestazione alle amministrazioni pubbliche per ottenere agevolazioni sociali*.
Una volta presentata la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e ottenuta l’attestazione, l’ISEE non dovrà più essere trasmesso o consegnato manualmente: saranno direttamente le pubbliche amministrazioni ad acquisirlo in autonomia.
Il decreto prevede infatti che scuole, università, Comuni e tutte le amministrazioni competenti alla concessione di prestazioni sociali agevolate acquisiscano d’ufficio dall’INPS i dati relativi all’ISEE tramite una specifica piattaforma digitale.
Si tratta certamente di una semplificazione importante per i cittadini, che non dovranno più presentare lo stesso documento a diversi uffici né preoccuparsi delle consegne. Allo stesso tempo, però, questa novità comporterà inevitabilmente un aggravio organizzativo per gli enti locali, in particolare per i Comuni, che già operano con personale ridotto e carichi di lavoro elevati.
Tra gli obiettivi del decreto vi è anche il rafforzamento dei controlli sulla veridicità dei dati dichiarati, per evitare l’accesso indebito ai benefici. Controllare i furbetti non è una misura punitiva: serve a tutelare le famiglie che hanno realmente diritto alle agevolazioni e che rischiano di vedersi sottrarre risorse da chi dichiara il falso.
Non a caso, nel 2025 le dichiarazioni infedeli hanno rappresentato circa il 15% del totale delle DSU presentate.
Roberto Alicandri




