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Referendum sulla giustizia, Il PSI: “il Paese boccia la riforma, ora serve una vera riforma per i cittadini”

“Questa riforma conteneva anche molti elementi condivisibili, ma nel suo impianto complessivo, la gente l’ha percepita parziale, incompleta e incapace di incidere realmente sui problemi strutturali della giustizia. Da domani mattina è necessario che tutte le forze politiche, senza distinzione, si assumano la responsabilità di lavorare a una riforma vera, organica e strutturale, che metta al centro i cittadini e non interessi di parte. Ma c’è un dato politico che non può essere ignorato. Prima di tutto l’affluenza: per difendere la costituzione, la gente è tornata a votare, ma quasi il 59% ancora non basta.
Ora entro nel merito del voto il 54% rappresenta formalmente la vittoria del No, ma il dato più significativo è un altro: quel 46% di voti favorevoli non appartiene interamente alla maggioranza di governo. In quella percentuale ci sono i voti dei Socialisti, di +Europa, di Azione, del Partito Liberale Democratico, di una parte significativa di Italia Viva, dei radicali e di una quota minoritaria del PD. Questo significa che la base reale del consenso del governo Meloni è ancora più bassa di quanto il dato percentuale possa far apparire. Se si scorporano questi voti, emerge con chiarezza che la riforma proposta dal governo è stata bocciata in maniera ancora più netta e politicamente significativa non nel merito ma nell’attribuzione politica di colore. A Nettuno vige lo stesso principio, non è stato un leggero affermarsi delle forze alternative alla maggioranza Burrini, come qualcuno vuole far credere. Una parte considerevole dell’elettorato della maggioranza appartiene a quelle forze del campo largo, prima citate, che si sono schierate, chiaramente, per il SI. A confermare tutto ciò è anche la geografia del voto: il Sì ha prevalso soltanto in tre regioni del Nord a guida leghista, mentre in gran parte del Paese – e in tutte le regioni guidate da Fratelli d’Italia – ha vinto il No. Il Lazio, in particolare, si pone tra le regioni dove il distacco è stato più evidente. Questo referendum, che il centrodestra ha scelto di politicizzare, si è trasformato inevitabilmente in un giudizio sull’operato del governo. E il giudizio è chiaro: una bocciatura netta dell’impostazione, del metodo e della credibilità di questo esecutivo. Non basta avere una maggioranza parlamentare per governare bene. Serve competenza, visione e capacità di costruire riforme solide. Tutte qualità che, purtroppo, sono mancate. Oggi non serve esultare, né arroccarsi. Serve cambiare passo. Il Partito Socialista Italiano – Avanti PSI ribadisce con forza la propria posizione: l’Italia ha bisogno di una riforma della giustizia seria, equilibrata e realmente utile ai cittadini, costruita con competenza, confronto e responsabilità. Solo così si può restituire fiducia a chi ogni giorno si confronta con un sistema che troppo spesso appare lento, distante e inefficace.
Il tempo degli slogan è finito.
È il momento delle riforme vere”.

Dott. Ssa Patrizia Palma
Capogruppo PSI

Il Gruppo Dirigente
Partito Socialista Italiano – Avanti PSI
Sezione di Nettuno

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