Riceviamo e pubblichiamo
“Tutto ci aspettavamo tranne un’amministrazione proibizionista. Ci è voluto davvero poco a passare da “tolleranza zero nei confronti di chi delinque” a dare una sonora batosta alle attività commerciali serali del territorio.
Così, con una sola ordinanza, è stata vanificata la spesa di 30mila euro stanziata per un piano di promozione turistica volto a incentivare il turismo ad Anzio. Una scelta ingiustificata, che punisce ristoranti, pub e locali serali senza aumentare la sicurezza in strada. Nei locali i giovani trovano contesti in cui sono giustamente controllati; dopo le 2, invece, sarà l’anarchia per strada, e l’organico delle forze dell’ordine non permetterà controlli capillari.
Peggio, i giovani saranno costretti a spostarsi nelle città vicine o addirittura andare a Roma per essere liberi di frequentare i locali serali.
E mentre la giunta ordina le chiusure, resta il dubbio sull’organizzazione dei servizi di controllo notturno. Chi sarà a controllare se i locali rispetteranno l’ordinanza? Ma a nessuno tra gli assessori è venuto in mente che prima di penalizzare le attività commerciali fosse il caso di ampliare i turni della Polizia Locale per il pattugliamento e controlli in orario serale?
La soluzione non è chiudere i locali, ma offrire servizi e un turismo di qualità che al momento mancano ad Anzio a causa di una carente visione e programmazione.
È buffo, inoltre, che questo avvenga dopo il flop del protocollo d’intesa tra il Comune e i gestori dei locali di Anzio. L’obiettivo di quel documento era garantire un intrattenimento responsabile, sicuro, sostenibile e rispettoso della legalità e del decoro urbano. Affinché Anzio resti una meta turistica attrattiva e di livello, è infatti fondamentale promuovere sinergie efficaci tra istituzioni e operatori del settore, sia per contrastare il degrado sia per garantire la vivibilità ai residenti.
A distanza di un anno, a causa della mancanza di adesioni, l’amministrazione ha deciso di punire le attività e un’intera città.
Il Consigliere Comunale
di Forza Italia
Massimiliano Marigliani



