Dal 19 al 21 giugno 2026, la parrocchia di Sant’Antonio Abate, festeggerà il Santo Protettore di Falasche.
Nel solco della fede e della tradizione della nostra Comunità di Falasche, si realizzeranno i festeggiamenti, in modo che il programma religioso quest’anno verrà arricchito da quello civile.
Tra gli eventi del programma religioso si segnalano, in particolare:
– sabato 20 giugno Processione per le vie del quartiere che, anche quest’anno, nel tentativo di includere tutta la popolazione devota al santo, percorrerà un nuovo itinerario (via Nettunense, via del Triangolo, via di Villa Claudia, via Jenne, via Graziella e via Nettunense).
– domenica 21 giugno al termine della Messa Solenne e prima della benedizione finale, si effettuerà lo scambio del Santo e dello Stendardo fra i membri, appartenenti alla Confraternita di Sant’Antonio Abate.
I festeggiamenti civili prevederanno l’apertura dello stand gastronomico posto nell’area retrostante la parrocchia, dove quest’anno si terrà, nella serata del 20 giugno, un evento che non ha precedenti: la Prima Sagra “Sapori di Mare”. Quì tutta la comunità convenuta potrà trovare ristoro e trascorrere momenti di convivialità assistendo a spettacoli musicali di band ed orchestre, ammirare le esibizioni delle scuole di ballo del territorio e dell’Associazione Sportiva Dilettantistica di pattinaggio artistico: “Fly Lido Anzio”.
La comunità di Falasche e tutti i presenti potranno ammirare, al termine, lo spettacolo pirotecnico in programma che concluderà i festeggiamenti.
La programmazione di tale evento, ed in particolare l’arricchimento con un programma civile che la comunità attendeva da vari anni, è stato possibile grazie alla determinazione manifestata dal parroco, don Juan Carlos Alegrìa Gonzàlez o.m.r. il quale è riuscito a trovare l’accordo tra i vari gruppi di persone volontarie che animano la parrocchia ed a costituire il Comitato Feste. Esso, ufficialmente nominato dal Vescovo Vincenzo Viva, procederà a tutte le incombenze relative all’organizzazione dei festeggiamenti sia civili che religiosi nel necessario rispetto della normativa emessa dalla Curia vescovile di Albano (Organizzazione delle Feste – Enchiridion Albanum).
Sant’Antonio Abate, grande Padre del deserto, rivolgendosi ai suoi monaci, li esortava dicendo: “Voi, dunque, come figli, per prima cosa sia questo lo sforzo comune: non cediamo all’indolenza dopo avere iniziato, non scoraggiamoci nelle fatiche e non diciamo che da troppo tempo pratichiamo l’ascesi; piuttosto, accresciamo il nostro zelo come se iniziassimo ogni giorno”.



