La situazione della sicurezza a Lavinio Stazione torna, ancora una volta, agli onori della cronaca. Nonostante i massicci controlli straordinari, concordati con l’Amministrazione di Anzio, effettuati nei giorni scorsi dalle forze dell’ordine, nella giornata di domenica cittadini e commercianti hanno assistito all’ennesimo episodio di violenza nel cuore del quartiere, avvenuto in pieno giorno davanti a decine di persone. Una scena che alimenta paura, sfiducia e un crescente senso di abbandono.
Solo pochi giorni fa un’imponente operazione interforze aveva interessato l’area della stazione di Lavinio: con persone identificate, numerosi veicoli controllati, cittadini stranieri irregolari accompagnati presso la Questura, controlli presso numerose attività commerciali, sequestri di sostanze stupefacenti e numerose sanzioni amministrative. Un intervento importante che dimostra l’impegno delle forze dell’ordine e delle istituzioni territoriali.
Tuttavia, quanto accaduto nelle ore successive evidenzia come il problema sia ormai strutturale e richieda risposte più profonde e durature.
L’amministrazione comunale di Anzio non ha mai sottovalutato il fenomeno, collaborando costantemente con la Prefettura e le forze dell’ordine, sostenendo ogni iniziativa utile al ripristino della legalità e mantenuto alta l’attenzione sul tema. Inoltre, proprio nella giornata di lunedì ha istituito un servizio giornaliero permanente di Polizia Locale a Lavinio, iniziativa che sosteniamo convintamente.Ma è necessario ricordare una verità che troppo spesso viene dimenticata: l’ordine pubblico e la sicurezza sono competenze dello Stato, non dei Comuni. I Sindaci possono segnalare le situazioni critiche e rappresentare le preoccupazioni delle comunità locali, ma non possono sostituirsi alle forze di polizia, né decidere espulsioni, rimpatri o misure di pubblica sicurezza. Eppure negli ultimi anni ai Comuni è stato chiesto di affrontare problemi sempre più complessi senza che venissero forniti strumenti adeguati per risolverli.
Fa riflettere che proprio il Governo che ha fatto della sicurezza uno dei principali slogan politici continui a lasciare i territori da soli di fronte a situazioni che richiedono interventi straordinari. I controlli sono necessari, ma non bastano se non sono accompagnati da procedure rapide ed efficaci per l’esecuzione dei provvedimenti di espulsione, dal rafforzamento stabile degli organici delle forze dell’ordine e da un presidio costante delle aree più critiche.
Lavinio Stazione non può essere ricordata solo per le operazioni di polizia o per le risse legate alle attività di spaccio. È un quartiere abitato da famiglie, anziani, lavoratori e commercianti che hanno diritto a vivere serenamente i propri spazi. Non è accettabile che cittadini onesti debbano sentirsi insicuri a casa propria o rinunciare a frequentare luoghi pubblici per paura.
Alternativa per Anzio è al fianco dei cittadini che chiedono sicurezza, legalità e rispetto delle regole. Chiediamo con forza che il tema venga affrontato a livello nazionale con misure concrete e non con annunci. Il territorio di Anzio e Lavinio ha già pagato un prezzo altissimo nella sua storia recente e merita attenzione, investimenti e una presenza piu costante dello Stato.
La sicurezza non può essere uno slogan elettorale: deve essere un diritto garantito ogni giorno.
Alternativa per Anzio



