Tra le principali novità per l’utilizzo dei monopattini elettrici in Italia, dal 16 maggio 2026 è stato reso obbligatorio il contrassegno identificativo (“targhino”), da richiedere tramite il Portale dell’Automobilista o presso le Agenzie abilitate e a decorrere dal 16 luglio p.v. la stipula obbligatoria di una polizza per la responsabilità civile verso terzi. Previste sanzioni pecuniarie da 100 a 400 euro a carico di chi contravviene a questi due obblighi, quando gli stessi saranno pienamente applicabili.
E proprio rispetto a quest’ultima regola avrei da porre un quesito al Legislatore. E per farlo porto in evidenza quanto è successo ieri pomeriggio ad Anzio, sulla via Nettunense, nei pressi della quale un soggetto, per evitare una vettura sbucata all’improvviso da un autolavaggio, ne ha urtata un’altra, provocando danni tangibili al cofano.
Il conducente, per sua fortuna illeso, identificato successivamente dalla Polizia Locale intervenuta sul posto, era dotato di casco, ma privo di targhino e copertura assicurativa. Morale della favola: al danneggiato non spetterebbe il risarcimento in quanto l’obbligo assicurativo decorre dal 16 luglio 2026. Quindi, sino a questa data il già menzionato avrebbe diritto ad imperversare impunemente in lungo e largo per la città, senza la preoccupazione di dover pagare dazio in caso di ulteriori danni arrecati dal suo incedere.
Tutto normale oppure nel redigere queste norme qualcuno si è distratto?
Eduardo Saturno



