Termovalorizzatore “Sul tema del termovalorizzatore di Santa Palomba abbiamo convocato una conferenza locale per la Sanità per l’Asl Roma 6. La salute dei nostri concittadini è, e rimane una delle priorità di questa amministrazione”. E’ quanto dichiara il Sindaco di Pomezia Veronica Felici.
“Su un’opera di questa portata – continua il Sindaco – su cui continuiamo ad essere profondamente contrari, è mancato un confronto serio con i territori, con i Comuni e con le comunità locali. Il coinvolgimento dei Sindaci non è solo una richiesta istituzionale: è una responsabilità verso i cittadini che rappresentiamo. E’ per questo motivo che è necessario partecipare al tavolo tecnico istituito dalla Regione Lazio per la predisposizione del Protocollo operativo del Piano di monitoraggio, sorveglianza sanitaria ed epidemiologica della popolazione.
Prima di ogni valutazione politica o progettuale, viene la sicurezza delle persone. I cittadini hanno diritto a conoscere con precisione quali saranno gli impatti, quali controlli verranno previsti, quali strumenti di monitoraggio saranno attivati e quali garanzie saranno messe in campo per prevenire ogni rischio per la salute pubblica.
Noi non siamo e non saremo mai l’hub dei rifiuti di Roma, né lo saranno i Comuni limitrofi. E quando si parla di trasporto su ferro, occorre prendere atto di un dato semplice e ineludibile: la stazione di Santa Palomba è nel territorio di Pomezia. Un fatto che non può essere ignorato né aggirato.
Ad oggi non esiste alcuna certezza sul presunto coinvolgimento delle Ferrovie dello Stato nel trasferimento dei rifiuti. E lo ribadisco: la stazione ferroviaria è nel territorio di Pomezia. Un dato oggettivo, che non può essere ignorato né aggirato.
Da troppo tempo chiediamo un confronto che continua a essere evitato. Lo abbiamo fatto più volte, lo faremo ancora, e oggi annuncio che abbiamo convocato la Conferenza dei Sindaci dell’Asl RM6 per il 29 giugno, affinché tutti i primi cittadini del territorio — quelli che da mesi, anzi da anni, denunciano ciò che sta accadendo — possano finalmente esporre in modo chiaro e diretto le proprie preoccupazioni.
Perché questa decisione, lo dico con fermezza, è una scelta sbagliata, imposta da Roberto Gualtieri, Sindaco di Roma, e costruita sulla pelle di comunità – ha concluso il Sindaco- che non possono essere trattate come il retrobottega della Capitale.



