Le ragioni di ieri… le urgenze di oggi… le necessità per il domani…
Sabato 18 luglio, alle ore 16:30 presso la sala Fiorentini della Biblioteca Comunale di Aprilia, Rifondazione comunista, Sinistra Anticapitalista e il Partito Comunista Italiano organizzano una iniziativa pubblica dal titolo “Un altro mondo è ancora possibile! 25 anni dalle mobilitazioni di Genova 2001: le ragioni di ieri… le urgenze di oggi… le necessità di domani…
”Durante l’iniziativa verrà presentata una mostra con materiale documentale e fotografico relativo alle giornate di Genova 2001 e relativo alle tematiche avanzate in quegli anni dal Movimento No Global, detto anche Movimento dei Movimenti, di cui facevano parte organizzazioni politiche e sociali, organizzazioni non governative, associazioni e singoli individui.A 25 anni di distanza da quegli eventi, verranno riproposte alle nuove generazioni le ragioni e le tematiche che hanno spinto centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo a lottare per un mondo migliore. Tematiche che, ancora oggi, a distanza di venticinque anni, sono attuali e necessitano di essere affrontate più che mai, per contrastare il modello economico-politico-sociale capitalista colpevole dello sfruttamento del lavoro, dell’ambiente e dei territori in genere, colpevole della riduzione e soppressione dei diritti sociali ed individuali basilari.
Oggi, come allora, sono moltissime le urgenze politiche e sociali che vanno affrontate.Solo per fare alcuni esempi:- il contrasto alle guerre, alle politiche belliche, al riarmo generalizzato che sottraggono potenziali risorse per il miglioramento delle condizioni di vita di miliardi di persone in tutto il mondo. Il rilancio di politiche di disarmo, di solidarietà internazionale con i popoli oppressi (in primis palestinesi e kurdi), di boicottaggio delle società che finanziano le guerre;- il contrasto ai processi di privatizzazione dei servizi essenziali e dei beni comuni per rilanciare politiche di equa ridistribuzione delle risorse, a partire dall’accesso all’acqua e al cibo;- la tassazione dei grandi patrimoni e delle speculazioni finanziarie, per contrastare le diseguaglianze sociali e ridistribuire la ricchezza;- il contrasto al cambiamento climatico e alle devastazioni ambientali, per la salvaguardia del pianeta e dei singoli territori contro il nucleare, contro le emissioni nocive delle fabbriche inquinanti, contro la costruzione delle grandi opere come il Ponte sullo Stretto;- il contrasto alla disoccupazione, alla precarietà, alle nuove e vecchie forme di schiavitù e alle morti bianche nei luoghi di lavoro, per l’aumento dei salari, per la difesa dei contratti collettivi nazionali, per la stabilizzazione dei precari e delle precarie, per la difesa e l’estensione dell’art. 18 contro i licenziamenti senza giusta causa, per un salario minimo dignitoso;- il contrasto al patriarcato, al sessismo e all’oppressione e alla discriminazione di genere, all’omofobia e alla xenofobia, per l’autodeterminazione delle donne, per la libertà di scelta, per la parità di genere, per l’indipendenza economica, per la difesa della legge 194 sull’aborto, per il riconoscimento dei diritti civili alle coppie di fatto, per la libertà sessuale, per i diritti e l’autodeterminazione delle persone LGBTQIA+. Il femminismo come elemento fondamentale ed imprescindibile per la liberazione di tutte e tutti;- il contrasto al finanziamento pubblico delle scuole private e ai processi di aziendalizzazione e privatizzazione della scuola, per la scuola pubblica, laica e pluralista, per gli investimenti nell’edilizia scolastica, per la stabilizzazione del personale scolastico;- il contrasto ai profitti delle multinazionali farmaceutiche sulla salute delle persone, per il diritto universale alla salute e alle cure mediche, per la sanità pubblica e gratuita, per l’abolizione dei brevetti; per la ricerca scientifica pubblica e libera dagli interessi speculativi del mercato e dei privati;- il contrasto ad ogni forma di razzismo e di discriminazione e il contrasto alle leggi sull’immigrazione Turco-Napolitano e Bossi-Fini, per una vita dignitosa e il riconoscimento dei diritti civili per tutti e tutte, per la difesa e la tutela delle minoranze, per la chiusura dei Centri di permanenza temporanea e dei Centri di detenzione, per contrastare l’emergere di forze neofasciste e neonaziste e le leggi che criminalizzano le persone migranti trasformandole in persone clandestine;- il contrasto alla criminalizzazione del dissenso e alle leggi repressive nei confronti dei militanti e delle militanti politici e sociali che, come 25 anni fa hanno colpito chi manifestava per un mondo migliore, oggi colpiscono coloro che manifestano contro la guerra e contro il genocidio in atto a Gaza o coloro che si battono, con gli strumenti dello sciopero, per il miglioramento delle proprie condizioni di vita e di lavoro.
Di questi argomenti e di tanto altro si parlerà durante l’iniziativa, con ospiti testimoni di quegli anni, microfono aperto ad interventi, analisi e riflessioni dei presenti, per contribuire collettivamente alla messa in discussione del sistema economico, politico e sociale in cui viviamo, basato sullo sfruttamento delle persone, dell’ambiente e delle risorse del pianeta”.
Rifondazione comunista, Partito comunista italiano, Sinistra Anticapitalista



