Il prossimo 23 agosto a Vagli, in provincia di Lucca,il sindaco inaugurerà una statua, raffigurante don Milani, con scolpita una frase anticomunista a lui attribuita da Alessandro Mazzerelli, che fu un suo frequentatore. Mazzerelli smentisce oggi egli stesso la frase che riferisce essere una invenzione dei giornalisti che l’hanno intervistato. Don Milani è stato ferocemente perseguitato come prete rosso, come comunista. Per denigrare i suoi elevati valori morali laici più che religiosi e il suo schierarsi incrollabile,in difesa dei poveri contro le ingiustizie dei potenti. Per questo gli fu attribuita un’etichetta “era un prete comunista”. I suoi scritti testimoniano che certamente non lo era, ma pur di attaccarlo la destra ha sempre usato strumentalmente questo pretestuoso argomento. Paradossalmente adesso un sindaco di destra si arroga la pretesa di arruolarlo tra le sue fila, attribuendogli una frase anticomunista che non ha coerenza con gli scritti ne con la vita di don Milani. Siamo ormai abituati a queste fasulle operazioni mistificatorie di una destra incolta,che tenta di appropriarsi di valori completamente a lei estranei,ma diventati importanti e riconosciuti come propri da molti. Operazioni politiche che tentano maldestramente di appropriarsi di un patrimonio culturale e morale che appartiene ad altri, completamente a loro alieno. Ci hanno provato anche con Gramsci con il solo fine di carpire la buona fede e il consenso della gente per schierarla dalla propria parte. Operazioni strumentali che rivelano la sciacallaggine e la pochezza di questa destra. Per questo condividiamo l’appello “Giù le mani da don Milani”.
https://www.change.org/p/vagli-modificare-la-scritta-sulla-statua-di-don-lorenzo-milani
MMaria Vittoria Frittelloni




