Nella foto di copertina l’ingegner Paolo Taruffi al taglio del nastro nel palazzo dello sport nel 1976
Una storia lunga 50 anni
Grande festa ieri, sabato 19 settembre, per la società Anzio basket Club al centro Sportivo delle ‘quattro casette’. Una ricorrenza speciale quella del 50° anno dalla fondazione, era infatti il 1976 quando fu costituito il club, e in cinquant’anni di storia della Pallacanestro anziate, generazioni di giocatori, allenatori, dirigenti, famiglie e appassionati hanno contribuito a scrivere la storia dell’Anzio Basket Club.
E ieri il tributo è andato a dirigenti, allenatori e giocatori che hanno portato in alto il basket della città neroniana. “Per celebrare questo importante traguardo, abbiamo voluto riunire tutte le persone che, in questi 50 anni, hanno fatto parte della nostra storia” hanno detto gli organizzatori.
L’Anzio Basket Club ha costruito la sua reputazione sportiva ponendo un’enorme enfasi sul proprio settore giovanile, raccogliendo nel corso degli anni risultati storici eccezionali sia a livello locale che nazionale, oltre a una solida presenza nei campionati senior regionali. Lo ha ricordato Claudio Vergari Presidente dal 2014 al 2018, che ha lasciato la guida all’attuale presidente Fabio Lico, già figura storica della società come allenatore e responsabile tecnico, ha raccolto l’eredità alla guida del club e che ha organizzato un evento straordinario e al quale hanno partecipato anche le famiglie dei giovani atleti.

Il presidente storico: L’Ing. Paolo Taruffi. È stato il fondatore assoluto dell’associazione e ha ricoperto la carica di presidente per quasi quarant’anni, plasmando interamente la crescita del basket sul territorio di Anzio e Nettuno fino alla sua scomparsa avvenuta nel 2021. E proprio a lui è stato dedicato un ampio spazio in questa ricorrenza.
A ricordarlo, a nome della famiglia, la figlia Stefania: “Parlo a nome mio, di mia sorella Daniela e di nostra madre Margret, che ha condiviso con lui una vita intera e, inevitabilmente, anche questa grande passione. Papà il basket lo aveva conosciuto da ragazzo, giocando nella Stella Azzurra. Quando arrivò ad Anzio si rese conto che, mentre altri sport avevano già una loro tradizione, per un ragazzo che avesse voluto prendere in mano un pallone da basket c’erano pochissime possibilità. E allora decise di crearle. Nel 1976 nacque l’Anzio Basket Club, anche grazie all’iniziativa della Colgate-Palmolive, l’azienda nella quale papà lavorava come dirigente, con quei primi trofei che avevano un nome che oggi mi sembra quasi profetico: “Più sport per i giovani”. Perché credo che, alla fine, il senso di tutto ciò che ha fatto sia proprio racchiuso in quelle parole. Non si trattava soltanto di insegnare a dei ragazzi a giocare a pallacanestro. Significava offrire loro un luogo dove incontrarsi, crescere, imparare a rispettare delle regole, conoscere la fatica, le sconfitte e le vittorie, sentirsi parte di una squadra. Qualche anno dopo arrivò anche il palazzetto. L’Anzio Basket Club ne finanziò la costruzione e successivamente la struttura venne donata al Comune. Oggi possiamo raccontarlo in poche righe. Ma dietro quelle poche righe ci sono anni di lavoro, telefonate, problemi da risolvere, partite, trasferte, allenatori, ragazzi, genitori. E soprattutto c’è una quantità enorme di tempo. Quel tempo noi lo ricordiamo bene. Papà aveva un lavoro impegnativo, una famiglia, delle responsabilità. Eppure moltissimi sabati e domeniche erano dedicati al basket. Organizzava, seguiva, cercava soluzioni, ampliava l’attività e soprattutto voleva essere presente alle partite. Io, mia sorella Daniela e mamma, qualche volta, eravamo persino un po’ gelose del Basket Anzio. Possiamo confessarlo dopo cinquant’anni! Perché quella società era diventata quasi un altro componente della famiglia. Da figlia, però, con il passare degli anni ho capito qualcosa che allora forse non potevo comprendere fino in fondo: papà non stava semplicemente dedicando il suo tempo libero a una passione. Stava costruendo qualcosa che sarebbe rimasto nella storia dello sport di questa citta”.
Un evento al quale ha portato i saluti del sindaco l’assessore allo sport Valentina Corrado, per ricordare e celebrare insieme una realtà viva della città. E per il Comune di Nettuno l’assessore allo sport Marco Federici. È seguita la presentazione di tutte le squadre giovanili della stagione e della Prima Squadra.








