A partire da oggi 21 settembre 2026 entrano in vigore le nuove tariffe per alcune visite ed esami medici. A seguito di un’intesa in Conferenza Stato-Regioni tra il Ministero della Salute e le amministrazioni regionali
Non tutte le spese subiscono rincari. Cosa cambia? Oltre 600 prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale registrano un aumento medio del 5,8%. Diagnostica e visite: I rincari colpiscono in particolare alcune prime visite, la cardiologia e la diagnostica vascolare. Il prelievo venoso sale a 4,30 euro e l’elettrocardiogramma a 12,05 euro.Cosa resta invariatoTariffe ferme. Visite di controllo: La visita specialistica di controllo resta a 17,90 euro.Regole utiliTetto massimo: Resta attivo il limite di 36,15 euro per ogni singola ricetta.Prenotazioni: Chi ha già prenotato un esame non deve rifare la prenotazione per via delle nuove tariffe. Le esenzioni già previste dalla legge continuano a proteggere i cittadini dal pagamento.
Ecco i singoli esami che registrano i rincari maggiori a livello di tariffa nazionale:
Agoaspirato della mammella: È uno degli aumenti più significativi. La tariffa di riferimento passa da 31,25 euro a 36,50 euro (+5,25 euro).
Prima visita cardiologica con elettrocardiogramma (ECG): Subisce un incremento evidente, salendo da 33,60 euro a 38,00 euro (+4,40 euro).
Prima visita specialistica generale: Passa da 25,00 euro a 26,00 euro (+1,00 euro) per specialità molto richieste come ginecologia, neurologia, ortopedia, gastroenterologia, pneumologia ed endocrinologia.
Elettrocardiogramma (singolo): Sale da 11,60 euro a 12,05 euro (+0,45 euro).Prelievo venoso: Sale da 3,80 euro a 4,30 euro (+0,50 euro)




