“Il noleggio a lungo termine resta una componente centrale dell’industria automotive e della mobilità in Italia. Nel secondo trimestre, il comparto ha registrato una flessione delle immatricolazioni del 4,1% che, secondo Aniasa, Il declino del gasolio appare ormai inarrestabile, con una contrazione delle immatricolazioni del 17,6% e una quota scesa al 23,2%. A beneficiare di questo spostamento sono soprattutto le motorizzazioni ibride plug-in, che nel secondo trimestre hanno fatto registrare un balzo del 55,8%, conquistando una quota di mercato record del 18,7%. Nel complesso, plug-in, full hybrid ed elettriche rappresentano ormai il 35% delle nuove immatricolazioni del lungo termine. (…)
«Uno dei temi caldi del momento è la governance della mobilità, sempre più trasversale su diverse funzioni aziendali (fleet manager, hr, responsabili della Csr, finance e così via», osserva Dario Casiraghi, direttore generale di Arval Italia. (…) «Poi c’è l’aspetto della trasformazione della mobilità in uno strumento di benefit aziendale: un’opportunità che le aziende possono offrire per trattenere e attrarre i talenti. Questo significa ampliare l’offerta di mobilità aggiungendo all’auto aziendale anche servizi di mobilità diversi, come ad esempio il noleggio flessibile, il noleggio dell’usato o anche il corporate car sharing e il bike sharing, a cui ricorrere in modo complementare all’auto». (…) A fronte di uno scenario globale difficle, la domanda si fa più prudente e agli operatori del noleggio è richiesta una capacità di lettura e di adattamento inedita, annota Pasquale Scognamiglio, head of long term rental division di Locauto Group. «Una delle tendenze più marcate per far fronte a questa complessità è il ricorso alle proroghe contrattuali e a soluzioni di noleggio su veicoli usati».” lo riporta la Repubblica.




