Dieci giorni di sospensione. È il provvedimento comminato dalla direzione Risorse Umane della Rai a Sigfrido Ranucci, anche sulla scorta delle risultanze del lavoro del “Comitato etico”. Una ritorsione nei confronti dell’ex conduttore di report, che ha subito l’editto bulgaro lanciato dalla destra e dai giornali di Angelucci. Fino all’estromissione, senza motivo plausibile, dal programma.
Tra i fatti addebitati, a quanto si apprende, all’ex conduttore di Report, una cinquantina di ingressi di una sua stretta collaboratrice in Rai, le email aziendali girate a Valter Lavitola e la denigrazione dei colleghi nominati al suo posto.
Il provvedimento comporterebbe l’allontanamento dalla redazione e la sospensione dello stipendio, arriva alla vigilia della sentenza sulla richiesta di reintegro fatta da Ranucci, attesa a giorni. La Rai teme come la peste un eventuale reintegro, che vedrebbe saltare i piani di un Report “normalizzato”.




