Dalle Case di Comunità senza servizi ai reparti salvavita trasformati in piscine: la gestione dell’edilizia sanitaria nella ASL Roma 6 è un disastro senza fine”. La Rete NoBavaglio affonda un nuovo attacco dopo la notizia del pesante allagamento che ha colpito il nuovo reparto di Terapia Intensiva dell’Ospedale di Anzio, inaugurato appena quattro mesi fa dopo ben due anni di cantiere.
Acqua che cade copiosamente dal soffitto e persino dall’interno dei corpi illuminanti, mettendo a serio rischio corto circuito macchinari, personale medico e i pazienti ricoverati. “Condividiamo l’allarme e la richiesta di chiusura immediata avanzata dai Sindaci di Anzio e Nettuno, Aurelio Lo Fazio e Nicola Burrini”, incalza la Rete.
“Siamo di fronte all’ennesima opera venduta come ‘eccellenza’ e crollata al primo collaudo della realtà. Non si tratta di una fatalità, ma di infiltrazioni già segnalate e colpevolmente ignorate. Chi ha collaudato questi lavori? Chi ha pagato le ditte? E dove sono finiti gli incentivi tecnici? La ASL Roma 6 continui pure a tacere agli accessi agli atti: saremo noi a portare questo scempio, da Anzio fino a Pomezia e Ciampino, direttamente in ogni sede competente.”


Sanità, Rete NoBavaglio: “dai disagi di Nettuno all’acqua in rianimazione ad Anzio, ora basta, la ASL risponda sulle ditte”
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