Un cittadino L. R. ci sollecita, giustamente, un articolo riguardo l’entrata in vigore del regime invernale per la raccolta dei rifiuti ad Anzio. È fondamentale che i cittadini siano informati con precisione su questi cambiamenti di calendario.
Vogliamo tuttavia dare voce a una fetta consistente di popolazione attualmente dimenticata dalle istituzioni locali e penalizzata dalle regole del “porta a porta.
“Parlo delle famiglie con bambini piccoli-scrive il papà – nella fascia d’età che va dai neonati fino ai due anni. Com’è noto, i ritmi biologici di un bimbo in questa fascia d’età comportano il cambio di più pannolini al giorno.
Questi ultimi vanno obbligatoriamente conferiti nel secco residuo indifferenziato, la cui raccolta è prevista una sola volta a settimana (il giovedì).
L’equazione è purtroppo tanto semplice quanto igienicamente insostenibile: dal giovedì mattina al mercoledì notte successivo, le nostre case si trasformano in depositi di odori nauseabondi e invadenti.
Nonostante l’attenzione alla differenziata, per chi ha un figlio piccolo è impossibile convivere dignitosamente con un unico ritiro settimanale del secco.
È giusto accendere i riflettori su questo paradosso, chiedendo magari all’amministrazione o alla ditta incaricata se siano previste deroghe, passaggi aggiuntivi o cassonetti dedicati alle famiglie con bambini piccoli o anziani allettati, come già avviene in molti altri comuni virtuosi”.




