Felici e Mambelli: “Dopo decenni di attesa diamo risposte concrete ai territori”
Il Consiglio comunale di Pomezia ha dato il via libera a quattro importanti provvedimenti urbanistici che interessano i nuclei di Tre Cannelle, San Pancrazio, Viceré e Via Naro. Un passaggio importante che interviene su situazioni che affondano le proprie radici negli anni Novanta e che punta a dare finalmente una pianificazione più chiara e adeguata a quartieri che nel corso degli anni sono cresciuti e si sono trasformati. Per Tre Cannelle e San Pancrazio sono state adottate le varianti speciali finalizzate al recupero urbanistico dei nuclei, mentre per Viceré e Via Naro sono state adottate le varianti per l’ampliamento dei rispettivi Piani di Recupero. L’obiettivo è mettere ordine in aree consolidate della città, recuperare gli standard urbanistici, creare le condizioni per nuovi servizi e infrastrutture e fornire regole e prescrizioni certe per le parti di territorio ancora non attuate. “Stiamo affrontando questioni rimaste aperte per decenni – dichiara il Sindaco di Pomezia Veronica Felici -. Parliamo di quartieri nei quali vivono famiglie e cittadini che hanno il diritto di avere risposte, servizi e una pianificazione adeguata alla realtà di oggi. Non vogliamo lasciare problemi irrisolti alle generazioni future. Il nostro obiettivo è governare lo sviluppo della città, mettendo ordine dove per troppo tempo è mancata una visione complessiva. Questi quattro provvedimenti rappresentano un altro passo concreto in questa direzione”. “È un lavoro complesso che gli uffici e l’Amministrazione stanno portando avanti con grande attenzione – sottolinea l’Assessore all’Urbanistica Roberto Mambelli -. Viceré e Via Naro avevano strumenti urbanistici risalenti agli anni Novanta e ormai non più pienamente rispondenti alla situazione reale dei territori. Su Tre Cannelle e San Pancrazio interveniamo invece su nuclei edificati da molti anni, avviando un percorso di recupero urbanistico previsto dalla normativa regionale. L’obiettivo comune è uno: superare situazioni ferme da troppo tempo e creare le condizioni per recuperare standard, servizi e una migliore organizzazione del territorio”. “Non si tratta semplicemente di modificare delle carte urbanistiche – concludono Felici e Mambelli – ma di dare prospettive concrete a interi quadranti della città. Pomezia è cresciuta molto negli ultimi decenni e la pianificazione deve tornare a camminare insieme alla città reale. È il lavoro che stiamo facendo, quartiere dopo quartiere”.




