“Più finanziamenti strutturali per la sanità pubblica e la scuola statale, stop ai tagli agli organici di docenti e personale ATA, superamento dei tetti di spesa per le assunzioni in sanità, risorse adeguate per abbattere le liste d’attesa e contrastare il ricorso alla privatizzazione: sono le principali misure contenute nella mozione a prima firma della consigliera regionale del Pd Lazio Eleonora Mattia, e cofirmata dai consiglieri dem Michela Califano ed Enrico Panunzi, che impegna la Giunta Rocca a intervenire presso il Governo per modificare il Ddl Bilancio 2027.
“Con ulteriori tagli alla scuola pubblica e alla sanità, in favore di riarmo e fuga di capitali all’estero, il Governo Meloni decreta il ‘de profundis’ dello Stato Sociale, nonostante il Paese reale, a partire dalla grande convergenza di studenti e lavoratori, stia riempiendo le piazze con un grande grido di rabbia e di dolore tuttora inascoltati. Il Lazio, tra le regioni già colpite da carenza di insegnanti e assistenza sanitaria, non può permetterselo. Il Presidente Rocca chieda al Governo Meloni, assieme ad altre Regioni, maggiori risorse per garantire alle cittadine e ai cittadini il diritto allo Studio e alla Salute”.
“Il Lazio ha bisogno di medici, infermieri, assunzioni stabili e investimenti nelle strutture pubbliche per ridurre le liste d’attesa. Non possiamo rispondere alle carenze croniche della sanità pubblica aumentando il ricorso al privato e ai cosiddetti ‘medici a gettone’. Stesso discorso per scuola pubblica, che ha bisogno di investimenti e valorizzazione del personale, per garantire la continuità didattica e un accesso al diritto allo studio adeguati per studenti, famiglie e territori”.
“Il Presidente Rocca promuova, anche attraverso la Conferenza delle Regioni e la Conferenza Stato-Regioni, una posizione unitaria nei confronti del Governo Meloni in difesa dello Stato Sociale, perché tutelare la scuola pubblica e la sanità, materia concorrente per le competenze regionali, significa difendere diritti costituzionali, uguaglianza e coesione sociale”, conclude Mattia.




