Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dal Codacons e dal Comitato dei mille e dialogo, per la riapertura delle discese a mare su via Gramsci. Il Tribunale, inoltre, alla luce della documentazione presentata dal Comune di Nettuno, ha accertato che l’Ente ha dato le dovute risposte e proceduto con le iniziative necessarie escludendo inadempienze.
“Il Codacons e il Comitato dei mille e dialogo – si legge nella sentenza del Tar – hanno censurato il silenzio inadempimento che sarebbe stato serbato dal Comune di Nettuno, dalla Capitaneria di Porto di Anzio e dalla Regione Lazio (…). Nel merito, l’Ente ha ripercorso l’attività amministrativa già posta in essere dal Comune per la risoluzione della problematica, ha preso posizione sul documento e ha ribadito la propria posizione sia con riguardo alle eccezioni pregiudiziali che al merito della vicenda amministrativa (…). Risulta quindi dagli atti di causa che la prospettata inerzia dell’Amministrazione non sussisteva già al momento della proposizione del ricorso. È invero pacifico l’effettivo svolgimento da parte dell’ente locale dell’attività amministrativa riportata nella rispettiva memoria di costituzione, dove sono esposti gli atti adottati dall’amministrazione per consentire l’accesso all’arenile. L’individuazione in via amministrativa dei varchi di accesso e le attività compiute per assicurarne la fruibilità (…) manifestano l’insussistenza del silenzio-inadempimento dell’amministrazione e dunque disvelano l’inammissibilità del ricorso”.




