HomeAttualitàAl Patto per Nettuno non bastano i chiarimenti sulle luminarie

Al Patto per Nettuno non bastano i chiarimenti sulle luminarie

Il Comune spende 90 mila euro per il Natale, quasi tutti per affidamenti diretti, ma – letteralmente – non si vede luce.

l’Amministrazione ha chiarito che le luminarie si accenderanno il 15 dicembre. Si, avete capito bene, il 15 dicembre. Si sostiene che occorre attendere la fine dei lavori in piazza. Peccato che suoni come una presa in giro: quei lavori riguardano una porzione minima del territorio mentre l’intera città resta inspiegabilmente senza luci. Non parliamo poi dei quartieri dove le luci di Natale, oltre che da elemento decorativo, potrebbero svolgere una funzione pubblica essenziale: aiutare i cittadini nell’individuare le buche sull’asfalto prima di finirci dentro. Una tradizione che, più che festiva, sembra assumere il ruolo di misura di sicurezza urbana.

Resta poi l’incredibile scelta di far partire il Villaggio di Natale il 19 dicembre. Una decisione che, sul piano commerciale e turistico, equivale a presentarsi al cenone quando gli altri stanno già sparecchiando.

90 mila euro, diviso 22 giorni (dal 15 dicembre al 6 gennaio) fanno più di 4mila euro al giorno: una cifra per cui Babbo Natale potrebbe venire ogni giorno dal Circolo Polare in prima classe.

Tutto questo, qualcuno potrebbe pensare, è determinato dall’interesse a risparmiare. Magari! E invece no! La Giunta Burrini stanzia 90 mila euro di soldi pubblici per un periodo limitatissimo che rischia di non produrre i ritorni economici per la città e per i suoi commercianti. Ma chi ci amministra sa che nell’ottica di una Città le spese per le festività non sono solo decorazioni estetiche, ma anche un investimento economico che deve determinare un ritorno per le attività commerciali?

Ci chiediamo, inoltre, per quale motivo la gestione delle festività è completamente delegata alle due Pro Loco di Nettuno, per una somma rispettivamente di 38mila e 15 mila euro? Ma gli uffici comunali che si occupano di eventi e spettacolo non potrebbero organizzare le festività seguendo meccanismi di affidamento con gare? Gli assessorati competenti a cosa servono? Sarebbe più coerente sostituire l’Assessorato allo Spettacolo con un assessorati «ai rapporti con le Pro – Loco».

Crediamo che l’Assessore Giardiello, con delega allo spettacolo, debba riferire al Consiglio Comunale e a tutti i cittadini le ragioni di questa gestione completamente delegata a soggetti privati e mai condivisa con le commissioni consiliari competenti.

Marina Aimati, Presidente
Federica Chiaro, Vicepresidente
Ilaria Rosati, Segretario

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