HomeAttualitàAnzio, Lista Turano: Il PD tra memoria corta e inopportunità

Anzio, Lista Turano: Il PD tra memoria corta e inopportunità

 E non conoscenza dei regolamenti ignorati

Come al solito, l’imperatore Aurelio convoca i suoi vassalli, che a turno si affrettano a difendere l’operato del loro Signore, senza nemmeno prendersi la briga di documentarsi su quanto realmente accaduto.
Se la stessa vicenda fosse avvenuta a parti inverse, cosa avrebbero fatto in Consiglio Comunale Pollastrini e Brignone?
Ne siamo sicuri, ESATTAMENTE ciò che facciamo noi oggi: avrebbero detto che, legittimo o meno, è inopportuno che una dirigente ex art. 110, scelta direttamente dal Sindaco, già candidata PD a Roma, tra i tanti agronomi che potevano effettuare questo lavoro, abbia proceduto con un affidamento diretto al cognato del sindaco.
E il PD avrebbe forse sostenuto, come fa oggi, che “non conosciamo la Bassanini” e che si tratta di un mero atto amministrativo e non politico?
Ovviamente no.
Il PD avrebbe ricordato — come fece nel 2013 — che l’etica pubblica e il conflitto di interessi non sono opinioni. All’epoca promosse un’azione giudiziaria contro l’allora Sindaco Luciano Bruschini per l’incompatibilità legata a un appalto affidato al fratello.
([https://inliberauscita.it/…/anzio-incompatibilita…/](https://inliberauscita.it/…/anzio-incompatibilita…/))
Magari ci avrebbe anche risposto che per assumere un cugino del Sindaco a capo del suo staff, non può bastare far firmare l’ordinanza al facente funzione Di Dionisio per raggirare il conflitto di interessi.
Sia chiaro, nessuno mette in discussione la professionalità dell’agronomo incaricato.
Ciò che contestiamo è l’inopportunità di un affidamento diretto al cognato del Sindaco.
Ma se vogliamo uscire dal piano etico e “filosofico” — anche se sarebbe interessante analizzare la compatibilità con la Carta di Pisa — e restare su quello strettamente amministrativo, allora le domande diventano ancora più gravi.
Perché la dirigente Tassoni non ha applicato il “Regolamento in materia di affidamento dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria”, approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 41 del 5 novembre 2024, fortemente voluto dalla Commissione Straordinaria e tuttora vigente?
Un regolamento non è facoltativo. Per questo chiediamo:
1. Quali motivazioni e quali ragioni hanno indotto la dirigente a procedere con un affidamento diretto, senza la consultazione di almeno tre operatori economici, come previsto dall’art. 18, comma 2, lettera b) del regolamento comunale?
2. Come mai — come emerge anche dal comunicato di APA, forza di maggioranza che ha indicato l’assessore competente — non è stato applicato il principio di rotazione, previsto dagli artt. 49 e 50 del D.Lgs. 36/2023?
È proprio su questo punto che l’ANAC rimarca l’importanza del principio di rotazione negli appalti pubblici che può garantire la libera concorrenza, prevenire il favoritismo e l’abuso di posizione dominante, e stimolare l’efficienza e la qualità delle amministrazioni, evitando la cristallizzazione dei rapporti esclusivi tra enti e fornitori. Questo principio promuove la parità di trattamento e assicura che un’ampia gamma di operatori economici, possa accedere agli appalti, favorendo un mercato più aperto, dinamico e competitivo.
3. Secondo la maggioranza, un affidamento diretto garantisce davvero un risparmio per l’ente?
Oppure il vero risparmio — e la vera trasparenza — derivano dal confronto tra almeno tre operatori economici?
4. Infine, perché per l’affidamento della progettazione del First Housing di via Cipriani l’Ing. Burri ha richiesto preventivi a tre operatori economici, con tempi che mettono a rischio la perdita del finanziamento PNRR, mentre la dott.ssa Tassoni non ha ritenuto di dover fare lo stesso?
Riteniamo che a queste domande difficilmente potrà rispondere la maggioranza.
Per questo presenteremo una segnalazione all’ANAC, affinché faccia chiarezza su quanto accaduto.

Lista Turano per Anzio

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