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Lista Turano, Falesia, urbanistica, patrimonio: atti formali, poche risposte e nessuna visione politica o strategica

il comunicato della lista Turano

“Il Consiglio comunale di ieri ha confermato l’assenza di risposte chiare e di una visione coerente da parte della maggioranza sui principali temi che riguardano la città. Al di là degli atti formali, sono emerse criticità politiche e amministrative che non possono essere liquidate come semplici questioni tecniche. Nonostante l’avvicendamento in Consiglio comunale tra Rodolfo Turano e Flavio Vasoli, la Lista Turano conferma un’opposizione critica, puntuale e nel merito.

Sull’adeguamento dei costi di costruzione è mancata qualsiasi riflessione politica sull’uso degli strumenti previsti dalla normativa per favorire rigenerazione urbana, efficientamento energetico e recupero dell’esistente. La scelta è stata presentata come un atto neutro, rinunciando a qualsiasi indirizzo politico che avrebbe potuto orientare le politiche del territorio verso il recupero degli immobili esistenti anziché verso nuove edificazioni, anche attraverso la semplice applicazione di specifiche disposizioni del Testo Unico dell’Edilizia.

L’intervento previsto sulla falesia solleva interrogativi rilevanti in termini di priorità, impatto e coerenza con le linee guida regionali, basate sugli studi del Dipartimento di Ingegneria dell’Università Roma Tre. Resta senza risposta una domanda fondamentale: perché si scelga di dare priorità alla tutela di pochi interessi privati, a discapito dell’interesse pubblico e della fruizione collettiva della costa, anziché intervenire sui tratti classificati a maggiore rischio. In particolare, non è stato chiarito perché si intervenga su un tratto di circa 90 metri di fronte privato non classificato a rischio idrogeologico, anziché procedere alla ricarica delle scogliere antistanti l’Arco Muto e la Villa Imperiale, come indicato nella programmazione regionale, né risulta adeguatamente verificata l’area di sedime dell’intervento, che sembrerebbe interessare porzioni di proprietà privata e comportare una riduzione permanente dell’arenile pubblico.

Anche sul recupero del Paradiso sul Mare permane una forte confusione amministrativa. Le scelte illustrate non chiariscono il reale obiettivo dell’intervento né il rapporto tra investimenti pubblici e destinazione finale dell’immobile.

Infine, la Social Media Policy presentata solleva dubbi di legittimità e di opportunità. In particolare, appare quantomeno discutibile che il proponente sia un membro dello staff assunto ai sensi dell’art. 90, che per sua natura non dovrebbe entrare nel merito della gestione amministrativa, con evidenti criticità in termini di ruoli, responsabilità e rispetto della normativa vigente.

Da questo Consiglio emerge un’amministrazione più attenta a comunicare e a giustificare le proprie scelte che a spiegarne la ratio, con un metodo che evita il confronto nel merito e finisce per impoverire il dibattito democratico”.

Lista Turano

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