La riforma infatti serve a garantire l’imparzialità di chi giudica, separando le carriere dei giudici da quella dei pubblici ministeri, con equilibrio tra accusa e difesa e attraverso il sorteggio dei membri del Csm, verrà ridotto il rischio che possano insinuarsi dubbi sulla formazione di eventuali correnti, premiando il merito; con l’istituzione di un’Alta corte disciplinare indipendente, il sistema di controllo sarà più trasparente ed equo, per una giustizia più equilibrata, equa e trasparente.
Sarà una garanzia per i cittadini e per lo stato di diritto, con una giustizia più imparziale, chiudendo il ciclo del percorso avviato in passato, come previsto anche dalla nostra costituzione.
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