“Ieri sui canali social istituzionali del Comune di Ardea è stato pubblicato un post che, riportando l’intervento del Sindaco ad un convegno politico di partito, invitava di fatto i cittadini a votare “Sì” al referendum del 22 e 23 marzo.
Il contenuto è stato successivamente rimosso. Una scelta doverosa, ma che non cancella la gravità dell’accaduto.
I canali di comunicazione istituzionale di un Comune devono infatti essere utilizzati per informare i cittadini in modo neutrale e imparziale, non per sostenere una posizione politica in una consultazione referendaria. Utilizzarli per fare propaganda significa confondere il ruolo delle istituzioni con quello delle forze politiche.
La rimozione del post dimostra peraltro che si trattava di una scelta evidentemente impropria, di cui l’amministrazione era ben consapevole.
È bene ricordare che la gestione dei social del Comune comporta una spesa di circa 16 mila euro all’anno di risorse pubbliche, pagate da tutti i cittadini di Ardea, indipendentemente dalle loro opinioni politiche. Per questo tali strumenti dovrebbero essere utilizzati soprattutto per fornire informazioni utili alla comunità, sui servizi, sulle attività amministrative e sulle decisioni dell’ente.
Purtroppo, finora non è sempre stato così. Troppo spesso i canali social del Comune sono stati utilizzati come vetrina celebrativa dell’attività della maggioranza, con fotografie di piccoli eventi con amministratori in bella vista, invece che come strumenti realmente orientati all’informazione pubblica.
A rendere ancora più singolare la vicenda di ieri, poi, è il fatto che la propaganda rilanciata attraverso i canali istituzionali del Comune riguardasse un’iniziativa pubblica sul “Sì” che ha visto tra i protagonisti anche un ex magistrato radiato dalla magistratura, elemento che contribuisce a delineare con chiarezza il profilo politico dell’iniziativa.
Per tutte queste ragioni chiediamo al sindaco e all’amministrazione comunale di garantire finalmente un utilizzo corretto, imparziale e realmente istituzionale degli strumenti di comunicazione del Comune.
Le istituzioni devono essere la casa di tutti i cittadini, non lo strumento di propaganda di una parte politica”.
Ardea Domani
Partito Democratico
Movimento 5 Stelle
Partito della Rifondazione Comunista




