Il Comune di Anzio formalizza – con una delibera di giunta – l’adesione in partenariato al Progetto “Anzio RISE for the Ocean”, un progetto di comunità che affronta una fonte di inquinamento marino persistente ma spesso trascurata: le cassette monouso in polistirolo espanso per il trasporto del pesce. Il lavoro combina cambiamento pratico e narrazione collettiva. Sul piano operativo, il progetto sperimenta l’uso di eco-cassette riutilizzabili con un primo gruppo di imbarcazioni e attori del mercato locale, e sostiene la co-progettazione di percorsi di transizione realizzabili con pescatori, commercianti e autorità pubbliche. Accanto a queste azioni, l’arte partecipativa trasformerà cassette di polistirolo trovate in mare e rifiuti marini recuperati in opere d’arte pubbliche, facendo del porto uno spazio civico di riflessione, dialogo e immaginazione collettiva
“Cultura e ambiente è un binomio fondamentale per il rilancio del centro storico, del porto e di tutta la città – dichiara il sindaco Aurelio Lo Fazio – ben vengano i progetti che vanno in questa direzione, soprattutto se portati avanti insieme a Università e con finanziamenti europei”.
L’iniziativa Regeneration, Innovation, Sea, Empowerment (da qui l’acronimo Rise) è infatti sostenuta da PartArt4OW, un programma coordinato dall’Università Sapienza di Roma e finanziato dall’Unione Europea, nell’ambito di Horizon Europe – Mission Ocean (Horizon-miss-2023-ocean-01), in coerenza con la Missione UE “Restore our Ocean and Waters”. PartArt4OW supporta iniziative di arte partecipativa capaci di rafforzare la collaborazione tra artisti, scienziati, e cittadini per affrontare le sfide legate all’oceano e alle acque.
“Da marzo a giugno diverse iniziative artistiche e culturali animeranno l’area del porto con l’obiettivo di destagionalizzare i flussi e rendere il turismo sostenibile, nonché veicolo di sensibilizzazione socio-ambientale” aggiungono gli assessori al turismo, Valentina Corrado, e all’ambiente, Luca Brignone. Saranno loro a seguire gli sviluppi del progetto insieme agli altri partner: Raw Drivers APS, WWF Italia, Legambiente, Atcl, Duwo e il Memotef dell’Università di Roma La Sapienza.




