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La propaganda del centrodestra si scontra con la realtà di un ospedale paralizzato

ANZIO-NETTUNO, LA La Rete NoBavaglio risponde con fermezza alle dichiarazioni dei rappresentanti del centrodestra, i quali continuano a descrivere una realtà ospedaliera che semplicemente non esiste se non nei loro comunicati stampa. Il nuovo Documento Tecnico 2026-2028 non è un piano di rilancio, ma una collezione di promesse che si scontra con la desolante evidenza di un presidio ridotto a un cantiere perenne, privo di qualsiasi certezza sui tempi di riconsegna.
Mentre il centrodestra parla di “nuovi posti letto” in Pediatria e Terapia Intensiva, la realtà sul campo racconta un’altra storia. Il piano prevede sulla carta 8 posti di rianimazione, ma la verità è che il reparto ad Anzio è chiuso e inagibile da quasi due anni. Non esiste un cronoprogramma certo, non ci sono operai al lavoro h24, c’è solo il silenzio assordante della ASL Roma 6 che si rifiuta di pubblicare un cronoprogramma dei lavori, lasciando la popolazione senza servizi
Senza rianimazione, l’Ospedale è un “corpo senz’anima”, un DEA di I livello declassato nei fatti, dove ogni emergenza rischia di trasformarsi in tragedia per i tempi di trasferimento.
È intollerabile che persone in stato di fragilità, spesso sofferenti e in barella, siano costrette a essere trasportate all’aperto, esposte al freddo, alla pioggia e agli sguardi indiscreti dei passanti per raggiungere una TAC mobile costosissima esterna perché i locali interni sono inagibili.
Questo non è solo un disservizio logistico, ma una violazione profonda del diritto alla riservatezza e al decoro del malato, trasformato in uno spettacolo pubblico durante il tragitto verso un container. Le rassicurazioni del centrodestra appaiono dunque come un insulto quotidiano a chi vive sulla propria pelle il degrado di una sanità che, anziché investire nel completamento urgente delle opere strutturali, preferisce bruciare risorse nel noleggio infinito di macchinari temporanei. La Rete No Bavaglio scenderà in piazza con i cittadini e non farà un passo indietro e continuerà a pretendere trasparenza sui costi e sui tempi, perché il diritto alla salute e il rispetto della persona non possono essere sacrificati sull’altare di una propaganda che nasconde macerie dietro i grandi annunci.
Rete NoBavaglio

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