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Ospedale Riuniti, interrogazione dei consiglieri Droghei e Marotta: “distanza sempre più evidente tra gli annunci della Regione e della ASL e la realtà dell’Ospedale”

i consiglieri Doghei e Marotta

Pubblichiamo l’interrogazione presentata dai consiglieri Emanuela Droghei e Claudio Marotta sulla situazione drammatica in cui versa l’ospedale riuniti di Anzio e Nettuno 

Al Presidente del Consiglio Regionale
On Antonio Aurigemma

SEDE
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA
Oggetto: gravi criticità organizzative, strutturali e assistenziali presso l’Ospedale Riuniti di Anzio e Nettuno.
PREMESSO CHE
in data 5 febbraio 2026 presso l’Ospedale Riuniti di Anzio e Nettuno si sono registrati gravi disagi nel reparto di ginecologia, con interventi chirurgici annullati all’ultimo momento per carenza di personale medico, mentre nello stesso contesto è emerso che la terapia intensiva, più volte annunciata come prossima all’attivazione, risultava ancora non operativa;
con deliberazione di Giunta regionale n. 115 del 5 marzo 2026 è stato approvato il Documento tecnico recante la “Programmazione della rete ospedaliera 2026–2028, in conformità agli standard previsti nel DM n. 70/2015”;
nella relativa Tabella C, con riferimento all’Ospedale Anzio-Nettuno, risultano programmati, tra l’altro, 8 posti letto in ostetricia-ginecologia e 8 posti letto in terapia intensiva;

CONSIDERATO CHE
la Direzione della ASL Roma 6 ha dichiarato pubblicamente che presso l’Ospedale Riuniti di Anzio e Nettuno la TAC è stata temporaneamente trasferita in una struttura mobile esterna per consentire i lavori nei locali della radiologia, con una durata massima indicata in 45 giorni; che i lavori nel reparto di ginecologia sarebbero in fase avanzata di completamento; che la nuova terapia intensiva risulterebbe ancora in fase di
finalizzazione, con una dotazione prevista di 12 posti letto complessivi e con procedure di reclutamento di anestesisti ancora in corso; nonché che, sotto il profilo della programmazione sanitaria, non sarebbe previsto alcun depotenziamento del presidio;
nei giorni 14 e 15 marzo 2026 sono emerse ulteriori dichiarazioni pubbliche e segnalazioni che descrivono un quadro profondamente diverso da quello rappresentato dalla Regione e dalla ASL, con riferimento alla mancata crescita del presidio ospedaliero nella programmazione regionale 2026–2028, al permanere di gravi carenze di personale in numerose specialità, al rischio di riduzione dei servizi, alla contrazione di posti letto e attività, alla prospettata chiusura definitiva del punto nascita, al mancato completamento di interventi strutturali annunciati da tempo e alle criticità organizzative e assistenziali connesse all’utilizzo della TAC mobile esterna;

RILEVATO CHE

la perdurante mancata attivazione della terapia intensiva rappresenta un fatto gravissimo, che incide direttamente sulla piena operatività del presidio, sulla sicurezza delle attività chirurgiche e sulla capacità di  risposta alle emergenze;

gli annullamenti improvvisi degli interventi nel reparto di ginecologia colpiscono in modo inaccettabile le donne in attesa di cure, scaricando sulle pazienti il prezzo di carenze organizzative e gestionali che non possono essere tollerate;

l’utilizzo della TAC mobile esterna, pur in presenza di lavori, pone evidenti questioni di sicurezza, continuità assistenziale, tutela della riservatezza e dignità delle persone assistite;

continua ad emergere una distanza sempre più evidente tra gli annunci della Regione e della ASL, gli atti di programmazione e la reale condizione dei servizi effettivamente disponibili per i cittadini del litorale;

SI INTERROGA

IL PRESIDENTE E LA GIUNTA REGIONALE

per sapere quali siano le ragioni dell’evidente discrasia tra quanto previsto nella programmazione regionale  2026–2028, quanto dichiarato pubblicamente dalla ASL Roma 6 e quanto risulta realmente attivo presso l’Ospedale Riuniti di Anzio e Nettuno, con particolare riferimento alla terapia intensiva, ai servizi chirurgici, alla dotazione di personale, ai lavori strutturali ancora incompleti e alle prospettive effettive di rafforzamento del presidio.

i  Consiglieri Regionali

Emanuela DROGHEI Pd

Claudio MAROTTA Verdi e Sinistra

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