NOTTE NAZIONALE DEL LICEO CLASSICO – XII EDIZIONE NAZIONALE
Anche quest’anno il Liceo Classico del “Chris cappell College” di Anzio ha preso parte alla Notte Nazionale del Liceo Classico, giunta alla XII edizione nazionale (la sesta nel nostro Istituto), iniziativa ideata dal Prof. Rocco Schembra del Liceo Classico “Gulli e Pennisi” di Acireale (CT), scuola capofila dell’evento, che mira a valorizzare il curriculum del Liceo Classico nonché il talento dei suoi studenti.
La serata della manifestazione, il 27 marzo, è stata un’occasione di festa e di celebrazione delle attività di studio e di ricerca sempre svolte all’interno del percorso del Liceo Classico da parte degli istituti italiani e italiani all’estero aderenti (quest’anno circa quattrocento).
Gli studenti del nostro Liceo Classico hanno ancora una volta espresso pienamente creatività, originalità e sagacia nel rielaborare tutti gli stimoli del loro vissuto didattico quotidiano, dimostrando che l’oggetto di studio del loro percorso non è ancorato a un passato statico e paradigmatico (da cui naturalmente si deve cogliere l’origine profonda della nostra cultura) ma è capace di coniugarsi alle sfide complesse della contemporaneità e di fronteggiare questioni che dall’antichità ancora ci interpellano, rappresentando l’humus su cui innestare percorsi consapevoli di apertura, dialogo, confronto e promozione culturale.
Le performances e i lavori realizzati sono nati dalla fantasia e dall’estro degli alunni che hanno curato drammatizzazioni, costumi, scenografie, coreografie, adattamento di dialoghi, sottofondo musicale, riprese video. La serata è stata impreziosita dalla rappresentazione di scene da opere letterarie o di dibattiti filosofici, alla reinterpretazione di testi poetici e di canzoni ispirate allo sguardo sulla contemporaneità, alla presentazione di attività laboratoriali scientifiche, alla stesura originale di monologhi drammatici di profondo impatto emotivo ed empatico, alla esposizione di laboratori didattici, fino alla rielaborazione di opere classiche, a riflessioni su tematiche che dal mondo antico giungono al nostro presente, alla recitazione di passi di tragedie e commedie. I linguaggi comunicativi e gli ambiti disciplinari coinvolti sono stati vari, perché ogni prodotto degli alunni ha messo in campo particolari attitudini e capacità di rielaborazione di modelli “alti” come strumento di interpretazione del mondo contemporaneo: dalla satira alla commedia, per sottolineare che “vizi” e debolezze appartengono strutturalmente all’uomo; dal mito alla tragedia, perché il pericolo di ripetere errori già compiuti deve essere monito del nostro agire; dall’indagine storico-filosofica a quella scientifica, per sottolineare che il nostro giudizio sulla realtà deve partire da fondamenti suffragati dal pensiero critico.
La serata si è conclusa con la drammatizzazione del testo prescelto dagli organizzatori nazionali e comune a tutti i Licei partecipanti, ossia il terzo Inno Orfico alla Notte (H.Orph. 3 – ed.: W. Quandt, Orphei hymni, Berlin 19623; trad. it.: G. Ricciardelli, Inni orfici, Milano 2000), che ha avuto luogo nell’Aula della Comunicazione dell’Istituto trasmessa in streaming grazie alla preziosa collaborazione del prof. Mauro Lupone che ha curato il coordinamento degli studenti del supporto tecnico audio-video (F. Capretti e M. De Biasio) e la gestione tecnica dell’aula stessa.
Ancora una volta, la Notte Nazionale del Liceo Classico conferma che il Liceo Classico non è un curriculum desueto e di mera erudizione, bensì rappresenta uno strumento di interrogazione profonda della realtà. Inoltre, gli alunni hanno saputo mettersi in gioco e dare spazio alle proprie competenze, vivendo la scuola tutta come luogo di creazione, confronto, condivisione, aggregazione e dialogo.



