“C’è un punto che continua a non tornare nella ricostruzione fornita dall’assessora Francesca La Pietra sulla vicenda della mensa scolastica.
E non è una questione di opinioni. Sono i documenti a dirlo.
Il 24 marzo, nel giorno stesso del disservizio, la ditta Serenissima Ristorazione ha scritto direttamente alle famiglie comunicando che non sarebbero stati preparati i pasti per gli alunni in situazione di morosità. Una scelta chiara, nero su bianco, che nulla ha a che vedere con interpretazioni o “strumentalizzazioni”.
Eppure, nella ricostruzione dell’assessora, la responsabilità sembra ricadere altrove: sui genitori, sulle procedure, persino sulle segnalazioni dell’opposizione, definite “pretestuose”.
Il problema è che questa versione non coincide con ciò che la ditta stessa ha comunicato alle famiglie.
Non solo. Dal capitolato d’appalto, emerge con chiarezza che il servizio mensa è a tutti gli effetti un servizio pubblico, che non può essere sospeso per morosità. Il contratto prevede strumenti per il recupero dei crediti e sanzioni precise in caso di mancata erogazione dei pasti.
Insomma: gli strumenti per gestire la situazione esistono già. E sono scritti.
Per questo colpisce che, invece di partire da qui, si scelga ancora una volta di inseguire le critiche, quasi che il problema principale siano le domande poste dall’opposizione e non il funzionamento del servizio.
Eppure, la vicenda della mensa non nasce dalle nostre dichiarazioni. Nasce dalle segnalazioni di decine di genitori, che per primi hanno vissuto il disagio e lo hanno portato all’attenzione pubblica.
Ridurre tutto a una polemica politica rischia di risultare poco credibile, oltre che poco utile.
La politica, soprattutto quando governa, ha un altro compito: affrontare i problemi, far rispettare i contratti, garantire i servizi.
Il resto, francamente, viene dopo”.
Così in una nota i consiglieri comunali del Partito Democratico di Ardea, Niko Martinelli e Luca Vita.




