Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso dei 15 giuristi promotori della raccolta firme per il referendum sulla riforma Nordio, con cui si chiedeva di sospendere e annullare la delibera del Consiglio dei ministri che il 12 gennaio scorso ha fissato la data del voto al 22 e 23 marzo.
Il giorno dopo l’udienza – tenuta martedì mattina – i giudici amministrativi hanno emesso il verdetto, bollando come “infondati” i motivi di ricorso. La decisione è stata emessa sotto forma di sentenza e non di ordinanza: la questione sollevata dai promotori, quindi, viene affrontata anche nel merito e non solo per quanto riguarda la richiesta di sospensione urgente del provvedimento.




