Associazioni delle donne in piazza Santi Apostoli a Roma contro la modifica al disegno di legge contro lo stupro che elimina il consenso esplicito
La legge è di 30 anni fa, ma discussioni e mobilitazioni sono più attuali che mai. “Senza consenso è stupro”: lo slogan che ha attraversato ieri le piazze italiane contro il ddl sulla violenza sessuale firmato dalla leghista Giulia Bongiorno al Senato. Da Roma – dove migliaia di persone hanno manifestato in piazza Santi Apostoli – passando per Milano, Bari, Bologna, Napoli, Torino e non solo, i cortei indetti dal laboratorio permanente “Consenso, scelta, libertà” hanno riunito associazioni femministe, centri antiviolenza, studenti. Nel mirino la riscrittura dell’articolo 609-bis del Codice penale (datato proprio 15 febbraio 1996), accusata di non mettere al centro in modo esplicito il principio del consenso.




