Antenne, polemiche e realtà amministrativa: la risposta dei partiti di maggioranza
“Prendiamo atto dell’ennesimo intervento politico del gruppo Noi Moderati Anzio, che arriva dopo la risposta puntuale fornita dal Sindaco alla lettera del comitato cittadino sul tema delle stazioni radio base.i
Una risposta chiara, basata sui fatti e sul lavoro amministrativo che questa maggioranza sta portando avanti da mesi, e che evidentemente qualcuno preferisce ignorare pur di continuare ad alimentare una polemica che poco ha a che fare con la realtà.
Il Sindaco ha spiegato con precisione che l’Amministrazione sta affrontando il tema delle antenne nel pieno rispetto delle norme e delle procedure, avvalendosi del supporto di enti pubblici e strutture tecniche riconosciute.
Non opinioni, non improvvisazioni, ma competenze.
È per questo che è stata avviata la redazione del Piano comunale delle antenne, affidato a una società specializzata del settore e accompagnato dal confronto con enti autorevoli come ARPA Lazio e l’Istituto Superiore di Sanità.
Questo è il metodo scelto: analisi tecniche, dati scientifici e atti amministrativi solidi.
Un percorso che richiede passaggi precisi, verifiche e tempi tecnici inevitabili.
Ed è proprio qui che emerge il punto politico.
Il gruppo Noi Moderati, nel contestare questo percorso e nel non riconoscere la tempistica necessaria per realizzare tutte queste azioni, dimostra ancora una volta di non conoscere né il funzionamento della macchina amministrativa né, tantomeno, la burocrazia italiana.
Un elemento che sorprende fino a un certo punto.
Perché, a leggere molti dei loro interventi pubblici dell’ultimo anno, sembra che la loro principale attività sia stata quella di scrivere comunicati e raccontare alla cittadinanza una visione piuttosto distorta della realtà, piuttosto che confrontarsi seriamente con la complessità degli atti amministrativi.
Governare una città, però, è un’altra cosa.
Significa costruire un percorso amministrativo serio che porti, attraverso il Piano antenne, a dotare il Comune di uno strumento capace di difendere il territorio da installazioni sconsiderate di stazioni radio base, nel rispetto della normativa nazionale che disciplina il settore.
Chi sostiene che tutto questo possa essere fatto in pochi giorni, o con una semplice dichiarazione politica, conferma soltanto di non conoscere la materia.
Proprio per questo il lavoro che si sta portando avanti richiede studio del territorio, analisi tecniche e verifiche normative.
In una parola: tempo.
Tempo necessario per costruire uno strumento serio e realmente utile alla città.
Non appena il Piano antenne sarà definito nella sua struttura tecnica, tutti i gruppi politici saranno convocati nelle sedi istituzionali competenti, a partire dalla commissione consiliare, per poter presentare osservazioni e contributi.
Il confronto democratico non è mai stato negato e non lo sarà nemmeno questa volta ,
sulla base degli atti e non dei comunicati.
Perché su questioni delicate come quella delle antenne servono responsabilità, competenza e rispetto delle istituzioni.
Il resto è solo polemica”.
La maggioranza
Lavinio con Anzio, PD, M5S, APA, Un altra Città




