Cinque fori di proiettile, uno per ciascuna delle vetrate e delle saracinesche della sede. Questa la sorpresa trovata alla riapertura dopo la festa dell’epifania. A darne notizia lo stesso sindacato. “Alla riapertura della nostra sede nel quartiere di Primavalle a Roma, sono stati rinvenuti cinque fori di proiettile. Uno per ciascuna delle vetrate e delle serrande della nostra sede. Abbiamo immediatamente chiesto l’intervento delle Forze dell’Ordine e sporto denuncia, mettendoci a piena disposizione degli inquirenti, affinché vengano individuati al più presto i responsabili di questo gravissimo atto intimidatorio, che ha colpito esclusivamente la Cgil e nessun altro locale limitrofo. Atto per il quale non risultano rivendicazioni”.
Lo si legge in una nota della Cgil di Roma e del Lazio. “Quanto accaduto ci preoccupa fortemente – si legge ancora -, anche in relazione ad un clima di ostilità e delegittimazione costante della nostra organizzazione sindacale, ma continueremo a presidiare il territorio e a dare risposte ai problemi delle persone che si rivolgono alle nostre sedi”.
Al di là della matrice del gesto, che sarà accertata nelle sedi opportune, la Cgil nel quartiere di Primavalle costituisce un presidio di legalità e democrazia. Per questo non ci lasceremo intimidire da questo gravissimo atto, sulle cui responsabilità chiediamo venga fatta chiarezza al più presto”.
Le indagini sono affidate alla Digos che trasmetterà una prima informativa alla procura. Per ora nessuna rivendicazione ma che si tratti di un’azione preoccupante. Durante la giornata sono arrivati messaggi da istituzioni, politica, sindacati. Solidarietà e condanna per quanto accaduto. Di fatto gravissimo e inquietante ha parlato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri che ha espresso solidarietà all’organizzazione sindacale. “La libertà di espressione e il confronto civile sono gli unici strumenti attraverso cui si costruisce la convivenza democratica: la violenza non è mai un’opzione e non può trovare alcuna giustificazione nello spazio pubblico della Capitale”, ha concluso Gualtieri.
“Un gesto intimidatorio che mina i fondamenti della vita democratica e civile” – così il presidente della regione Lazio Francesco Rocca. “ Colpire una sede sindacale significa colpire un presidio di legalità, di diritti e di partecipazione. È un segnale allarmante che va respinto con decisione, senza ambiguità e senza distinzione di convenienza” – ha aggiunto. La Regione Lazio sarà sempre dalla parte della democrazia, della libertà e del rispetto delle istituzioni sociali. Spiace constatare il silenzio della sinistra sull’aggressione subita dai ragazzi di Gioventù Nazionale mentre affiggevano manifesti. Questo doppiopesismo non fa che alimentare la violenza”, ha dichiarato Rocca.





